
Aerdrie Faenya
Divinità Intermedia — elfico

Arma Preferita: Bastone Ferrato
Domini:
La Madre Alata, la Regina degli Avariel
Simbolo: Una nuvola con una sagoma di uccello
Piano di residenza: Arvandor
Allineamento: Caotico buono
Area di influenza: Aria, clima, uccelli, pioggia, fertilità, avariel
Seguaci: Bardi, druidi, elfi, ranger, stregoni, viaggiatori, creature alate
Allineamento dei chierici: CB, CN, NB
Domini: Animale, Aria, Bene, Caos, Elfi, Tempeste
Arma preferita: "Lampo di Tuono" (bastone ferrato)
Aerdrie Faenya rappresenta l'espressione elfica per la libertà e l'impulso, come dimostrato dalla sua insofferenza a rimanere troppo a lungo nello stesso posto. Si delizia con il suono degli strumenti a corda e nel creare condizioni atmosferiche imprevedibili, tra cui occasionalmente temporali piuttosto severi e violenti. Tuttavia la sua prima gioia è semplicemente quella di sentire l'aria che la sfiora rimanendo sospesa sopra la terra. La Madre Alata è una divinità che raramente interagisce con la cultura elfica ed è sicuramente più caotica della media dei Seldarine. Di tutte le razze elfiche, Aerdrie si interessa solo degli avariel, o almeno di quei pochi rimasti su Faerûn. È anche conosciuta come un aspetto di Angharradh, la Dea Trina.
La chiesa di Aerdrie Faenya è di piccola entità, con poca comunicazione o organizzazione tra i vari templi sparsi. Il clero di Aerdrie è principalmente interessato all'esplorazione e a mantenere buone relazioni con le razze aviarie senzienti (per esempio aquile giganti e aarakocra). Con il declino degli avariel (elfi alati), pochi chierici elfi della Madre Alata sono in grado di volare senza l'aiuto della magia. Come risultato, alcuni Confratelli Alati lavorano per creare nuovi incantesimi e oggetti grazie ai quali sia possibile volare, mentre non pochi dei fratelli più avventurosi ricercano cimeli perduti da tempo immemore che permettano di fare altrettanto. Allo stesso modo il clero di Aerdrie eleva cavalcature alate utilizzate dalle cavallerie aeree dei reami elfici e si curano dei nidi di bellissimi uccelli provenienti da terre lontane in modo che possano vivere nei giardini elfici e per rifornire le piume mutate che vengono utilizzate per confezionare abiti di manifattura elfica. Come servitori della Dispensatrice di Pioggia e Tempeste, i chierici di Aerdrie lavorano a stretto contatto con piccoli gruppi di elfi che si occupano di agricoltura e orticoltura in modo da assicurare un clima favorevole alle loro sementi. I Fratelli e le Sorelle Alate hanno anche il compito di eliminare le creature volanti malvagie.
I chierici e i druidi di Aerdrie Faenya pregano per i loro incantesimi all'alba quando la prima brezza mattutina soffia sulla terra. La Danza dei Venti Vorticosi, che si tiene quasi ogni anno agli equinozi di primavera e autunno, celebra il mutare delle stagioni e onora la Madre Alata. I venti soffiano sempre forte in queste giornate, ovunque i seguaci di Aerdrie si raccolgano. I celebranti offrono bellissime piume e si uniscono in un balletto in aria danzato al ritmo di strumenti a fiato suonati da alcuni partecipanti. Coloro che sono sprovvisti di ali o di strumenti magici per volare a volte levitano grazie alla divinità in persona. Molti chierici e druidi diventano multiclasse come stregoni o ranger.
Storia/relazioni: Come la maggior parte dei Seldarine, Aerdrie serve Corellon, lavora fianco a fianco con le altre divinità elfiche e si oppone alle attività del pantheon drow (con l'eccezione di Eilistraee). Si prodiga anche contro gli Dei della Furia (Auril, Malar, Talos e Umberlee). Aerdrie è alleata di altre divinità collegate al vento, al volo, alla pioggia e alla fertilità, tra cui Akadi, Cyrrollalee, Isis, Lurue, Shaundakul e Sheela Peryroyl.
Dogma: Le altitudini in continua trasformazione del cielo sono il grande dono della Madre Alata. Spicca il volo nel suo abbraccio percorso dal vento e volteggia tra le nuvole. Onora coloro che vivono con Aerdrie e cura teneramente gli uccelli che danzano sulle sue trecce. Cambiamento significa bellezza; caos significa battezzare una nuova vita. Sali, librati, plana e scendi in picchiata, quindi risali di nuovo e assapora la libertà che la Madre Alata concede benignamente.
Simbolo: Una nuvola con una sagoma di uccello
Piano di residenza: Arvandor
Allineamento: Caotico buono
Area di influenza: Aria, clima, uccelli, pioggia, fertilità, avariel
Seguaci: Bardi, druidi, elfi, ranger, stregoni, viaggiatori, creature alate
Allineamento dei chierici: CB, CN, NB
Domini: Animale, Aria, Bene, Caos, Elfi, Tempeste
Arma preferita: "Lampo di Tuono" (bastone ferrato)
Aerdrie Faenya rappresenta l'espressione elfica per la libertà e l'impulso, come dimostrato dalla sua insofferenza a rimanere troppo a lungo nello stesso posto. Si delizia con il suono degli strumenti a corda e nel creare condizioni atmosferiche imprevedibili, tra cui occasionalmente temporali piuttosto severi e violenti. Tuttavia la sua prima gioia è semplicemente quella di sentire l'aria che la sfiora rimanendo sospesa sopra la terra. La Madre Alata è una divinità che raramente interagisce con la cultura elfica ed è sicuramente più caotica della media dei Seldarine. Di tutte le razze elfiche, Aerdrie si interessa solo degli avariel, o almeno di quei pochi rimasti su Faerûn. È anche conosciuta come un aspetto di Angharradh, la Dea Trina.
La chiesa di Aerdrie Faenya è di piccola entità, con poca comunicazione o organizzazione tra i vari templi sparsi. Il clero di Aerdrie è principalmente interessato all'esplorazione e a mantenere buone relazioni con le razze aviarie senzienti (per esempio aquile giganti e aarakocra). Con il declino degli avariel (elfi alati), pochi chierici elfi della Madre Alata sono in grado di volare senza l'aiuto della magia. Come risultato, alcuni Confratelli Alati lavorano per creare nuovi incantesimi e oggetti grazie ai quali sia possibile volare, mentre non pochi dei fratelli più avventurosi ricercano cimeli perduti da tempo immemore che permettano di fare altrettanto. Allo stesso modo il clero di Aerdrie eleva cavalcature alate utilizzate dalle cavallerie aeree dei reami elfici e si curano dei nidi di bellissimi uccelli provenienti da terre lontane in modo che possano vivere nei giardini elfici e per rifornire le piume mutate che vengono utilizzate per confezionare abiti di manifattura elfica. Come servitori della Dispensatrice di Pioggia e Tempeste, i chierici di Aerdrie lavorano a stretto contatto con piccoli gruppi di elfi che si occupano di agricoltura e orticoltura in modo da assicurare un clima favorevole alle loro sementi. I Fratelli e le Sorelle Alate hanno anche il compito di eliminare le creature volanti malvagie.
I chierici e i druidi di Aerdrie Faenya pregano per i loro incantesimi all'alba quando la prima brezza mattutina soffia sulla terra. La Danza dei Venti Vorticosi, che si tiene quasi ogni anno agli equinozi di primavera e autunno, celebra il mutare delle stagioni e onora la Madre Alata. I venti soffiano sempre forte in queste giornate, ovunque i seguaci di Aerdrie si raccolgano. I celebranti offrono bellissime piume e si uniscono in un balletto in aria danzato al ritmo di strumenti a fiato suonati da alcuni partecipanti. Coloro che sono sprovvisti di ali o di strumenti magici per volare a volte levitano grazie alla divinità in persona. Molti chierici e druidi diventano multiclasse come stregoni o ranger.
Storia/relazioni: Come la maggior parte dei Seldarine, Aerdrie serve Corellon, lavora fianco a fianco con le altre divinità elfiche e si oppone alle attività del pantheon drow (con l'eccezione di Eilistraee). Si prodiga anche contro gli Dei della Furia (Auril, Malar, Talos e Umberlee). Aerdrie è alleata di altre divinità collegate al vento, al volo, alla pioggia e alla fertilità, tra cui Akadi, Cyrrollalee, Isis, Lurue, Shaundakul e Sheela Peryroyl.
Dogma: Le altitudini in continua trasformazione del cielo sono il grande dono della Madre Alata. Spicca il volo nel suo abbraccio percorso dal vento e volteggia tra le nuvole. Onora coloro che vivono con Aerdrie e cura teneramente gli uccelli che danzano sulle sue trecce. Cambiamento significa bellezza; caos significa battezzare una nuova vita. Sali, librati, plana e scendi in picchiata, quindi risali di nuovo e assapora la libertà che la Madre Alata concede benignamente.