
Umberlee
Divinità Intermedia — faeruniano

Arma Preferita: Tridente
Domini:
La Regina delle Sgualdrine, Regina delle Profondità
Simbolo: Un'onda blu e verde che si increspa a destra e a sinistra
Piano di residenza: Cuore della Furia
Allineamento: Caotico malvagio
Area di influenza: Oceani, correnti, onde, venti marini
Seguaci: Marinai, squali mannari, creature marine senzienti, abitatori delle coste
Allineamento dei chierici: CM, CN, NM
Domini: Acqua, Caos, Distruzione, Male, Morte Acquatica, Oceano, Tempeste
Arma preferita: "Morte degli Abissi" [tridente] o medusa [tridente]
Maliziosa, crudele e malvagia, Umberlee è il terrore dei marinai e degli abitanti delle coste di tutto il Faerûn. Si rimangia la parola data quando più le aggrada e ricava grande piacere nel vedere gli altri morire annegati o sbranati dai predatori marini. È una divinità vanesia e desiderosa di essere idolatrata, eccessivamente ingorda del potere che adora esercitare. Gli squali mannari sono una sua creazione, e la loro è una delle poche razze che la adora più per ammirazione che per timore. La Regina delle Sgualdrine viene sempre ritratta come un torso femminile dalla pelle verde-blu ricoperto da conchiglie e da un mantello costituito da meduse color malva, che fuoriesce dall'acqua con le mani munite d'artigli, con pinne sui gomiti, occhi color perla e capelli di alghe.
Come la chiesa di Talos, la chiesa di Umberlee è quasi universalmente disprezzata e viene propiziata solo per paura. Comunque sia, nonostante le promesse della relativamente debole chiesa di Valkur, quasi ogni marinaio fa un'offerta alla Regina delle Sgualdrine prima di avventurarsi nei suoi domini, e i chierici di Umberlee possono passare indisturbati per le banchine portuali quasi ovunque. Sono quasi i benvenuti a bordo di molte navi, nella speranza che la loro presenza serva a placare la Regina delle Sgualdrine.
I chierici di Umberlee pregano per ottenere i loro incantesimi quando la marea è alta (alla mattina o alla sera), facendo offerte e bagnandosi la fronte, le mani e i piedi con acqua marina. L'Annegamento è un rituale privato, e solo i chierici della fede possono assistervi o prendervi parte. Durante l'Annegamento, il supplicante giace davanti ad un altare ed è circondato da candele accese in onore della divinità, ognuna posizionata da un chierico di Umberlee differente, il quale, durante l'operazione, mormora una preghiera. Il clero presente si allontana e rilascia un'onda di acqua marina per riempire la stanza e, una volta riempita, la ritira. Quei supplicanti che sopravvivono sono confermati al servizio di Umberlee e avvertiti che, se mai dovessero tradire la Regina delle Profondità, l'annegamento è il destino che li attende. Essendo stati risparmiati durante l'Annegamento, la Regina del Mare può prenderseli in qualunque momento desideri (quei chierici che, secondo la Regina del Mare, sono stati inadempienti vanno a dormire una notte per non risvegliarsi più la mattina, morti durante la notte di annegamento, con i polmoni gonfi di acqua marina). I due rituali pubblici della fede di Umberlee sono la Prima Marea e il Richiamo della Tempesta. Il primo è celebrato quando il ghiaccio si rompe in un porto e si festeggia con una parata che attraversa la città recando un animale in gabbia, il quale viene poi legato ad una roccia e quindi scagliato in mare. Se raggiunge la costa ancora vivo, viene considerato un animale sacro per tutto il resto della sua vita. Il Richiamo della Tempesta è invece una preghiera di massa per inviare una tempesta a devastare uno specifico porto o nave, o per scongiurare l'arrivo di una tempesta o per scacciarla dal luogo ove si trovano i fedeli. I partecipanti pregano intorno a pozze d'acqua sulle quali galleggiano candele poste su assi di legno; all'interno delle pozze gettano dei sacrifici. Una candela spenta è un segno sicuro dell'ira della Regina delle Sgualdrine. I chierici di Umberlee tendono a diventare multiclasse come druidi, guerrieri, ladri, discepoli divini o servitori delle onde (vedi Capitolo 4 del manuale Fedi e Pantheon).
Storia/relazioni: Umberlee fa parte degli Dei della Furia. Serve Talos insieme ad Auril e Malar. Talos è estremamente interessato alla sua area di influenza. Tuttavia, dal momento che ad Umberlee manca In forza necessaria per combatterlo, ella ha tentato di distrarlo con attenzioni romantiche. Combatte contro Selûne e Valkur (che viene pregato dai marinai affinché li faccia tornare a casa sani e salvi), Chauntea (per il suo dominio sulla terra) e Sune (di cui invidia la bellezza).
Dogma: Il mare è un luogo selvaggio, e quelli che lo attraversano faranno bene a pagare il prezzo dell'ingresso nei domini di Umberlee. Delle offerte adeguate portano dei buoni venti a chi viaggia in mare, ma coloro che non pagano scopriranno con loro rammarico che il mare è freddo come il cuore di Umberlee. Diffondi la notizia del potere di Umberlee e lascia che nessun servigio sia compiuto in suo nome senza un giusto prezzo. Fa sì che la gente tema il vento e l'onda se un chierico di Umberlee non è lì a proteggerli. Uccidi chi afferma che il mare e le tempeste marine appartengono a Talos.
Clero e templi: Il clero di Umberlee ha il compito di diffondere il rispetto per la dea predicando le devastazioni che ha provocato nel passato e le tempeste che saranno un giorno nelle città e negli insediamenti costieri. Lungo la strada, cercano di diffondere il favore verso la dea, in modo da essere risparmiati se mai dovessero trovarsi in pericolo sui mari, e tentano di arricchirsi accettando offerte, viaggiando sulle navi vendendo la propria presenza come forma di salvezza o con il lancio di determinati incantesimi.
I templi di Umberlee si trovano sempre lungo litorali o addirittura sott'acqua. Molti si trovano all'interno di caverne marine, mentre le strutture indipendenti sono in genere costruite sopra relitti, rocce colpite dai flutti e conchiglie di enormi bestie marine. I templi dedicati a Umberlee sono soprattutto mezzi per marinai e mercanti per fare offerte di candele, fiori, dolci o monete che plachino l'ira della Regina delle Sgualdrine.
L'abito cerimoniale dei chierici di Umberlee consiste in una calzamaglia aderente blu o verde, indossata con un mantello voluminoso avente gli stessi colori e decorato da pelo bianco (che rappresenta un frangente schiumoso). Un colletto lungo, decorato in maniera simile, si trova sulla sommità del mantello. Un comune segno di rango è la mano scheletrica di una vittima annegata.
La chiesa di Umberlee è disorganizzata ed è condotta in maniera differente a seconda del luogo. La sola gerarchia organizzata è quella imposta da un chierico particolarmente favorito e potente, ma regimi di questo tipo vengono facilmente spazzati via dalla sempre volubile Regina delle Sgualdrine. I chierici della fede devono superare le loro dispute di rango o di abilità mediante duelli, sebbene di rado questi combattimenti siano letali. Invece, il perdente viene fatto salpare a bordo della prima nave che lascerà il porto, verso qualunque destinazione sia diretta.
Simbolo: Un'onda blu e verde che si increspa a destra e a sinistra
Piano di residenza: Cuore della Furia
Allineamento: Caotico malvagio
Area di influenza: Oceani, correnti, onde, venti marini
Seguaci: Marinai, squali mannari, creature marine senzienti, abitatori delle coste
Allineamento dei chierici: CM, CN, NM
Domini: Acqua, Caos, Distruzione, Male, Morte Acquatica, Oceano, Tempeste
Arma preferita: "Morte degli Abissi" [tridente] o medusa [tridente]
Maliziosa, crudele e malvagia, Umberlee è il terrore dei marinai e degli abitanti delle coste di tutto il Faerûn. Si rimangia la parola data quando più le aggrada e ricava grande piacere nel vedere gli altri morire annegati o sbranati dai predatori marini. È una divinità vanesia e desiderosa di essere idolatrata, eccessivamente ingorda del potere che adora esercitare. Gli squali mannari sono una sua creazione, e la loro è una delle poche razze che la adora più per ammirazione che per timore. La Regina delle Sgualdrine viene sempre ritratta come un torso femminile dalla pelle verde-blu ricoperto da conchiglie e da un mantello costituito da meduse color malva, che fuoriesce dall'acqua con le mani munite d'artigli, con pinne sui gomiti, occhi color perla e capelli di alghe.
Come la chiesa di Talos, la chiesa di Umberlee è quasi universalmente disprezzata e viene propiziata solo per paura. Comunque sia, nonostante le promesse della relativamente debole chiesa di Valkur, quasi ogni marinaio fa un'offerta alla Regina delle Sgualdrine prima di avventurarsi nei suoi domini, e i chierici di Umberlee possono passare indisturbati per le banchine portuali quasi ovunque. Sono quasi i benvenuti a bordo di molte navi, nella speranza che la loro presenza serva a placare la Regina delle Sgualdrine.
I chierici di Umberlee pregano per ottenere i loro incantesimi quando la marea è alta (alla mattina o alla sera), facendo offerte e bagnandosi la fronte, le mani e i piedi con acqua marina. L'Annegamento è un rituale privato, e solo i chierici della fede possono assistervi o prendervi parte. Durante l'Annegamento, il supplicante giace davanti ad un altare ed è circondato da candele accese in onore della divinità, ognuna posizionata da un chierico di Umberlee differente, il quale, durante l'operazione, mormora una preghiera. Il clero presente si allontana e rilascia un'onda di acqua marina per riempire la stanza e, una volta riempita, la ritira. Quei supplicanti che sopravvivono sono confermati al servizio di Umberlee e avvertiti che, se mai dovessero tradire la Regina delle Profondità, l'annegamento è il destino che li attende. Essendo stati risparmiati durante l'Annegamento, la Regina del Mare può prenderseli in qualunque momento desideri (quei chierici che, secondo la Regina del Mare, sono stati inadempienti vanno a dormire una notte per non risvegliarsi più la mattina, morti durante la notte di annegamento, con i polmoni gonfi di acqua marina). I due rituali pubblici della fede di Umberlee sono la Prima Marea e il Richiamo della Tempesta. Il primo è celebrato quando il ghiaccio si rompe in un porto e si festeggia con una parata che attraversa la città recando un animale in gabbia, il quale viene poi legato ad una roccia e quindi scagliato in mare. Se raggiunge la costa ancora vivo, viene considerato un animale sacro per tutto il resto della sua vita. Il Richiamo della Tempesta è invece una preghiera di massa per inviare una tempesta a devastare uno specifico porto o nave, o per scongiurare l'arrivo di una tempesta o per scacciarla dal luogo ove si trovano i fedeli. I partecipanti pregano intorno a pozze d'acqua sulle quali galleggiano candele poste su assi di legno; all'interno delle pozze gettano dei sacrifici. Una candela spenta è un segno sicuro dell'ira della Regina delle Sgualdrine. I chierici di Umberlee tendono a diventare multiclasse come druidi, guerrieri, ladri, discepoli divini o servitori delle onde (vedi Capitolo 4 del manuale Fedi e Pantheon).
Storia/relazioni: Umberlee fa parte degli Dei della Furia. Serve Talos insieme ad Auril e Malar. Talos è estremamente interessato alla sua area di influenza. Tuttavia, dal momento che ad Umberlee manca In forza necessaria per combatterlo, ella ha tentato di distrarlo con attenzioni romantiche. Combatte contro Selûne e Valkur (che viene pregato dai marinai affinché li faccia tornare a casa sani e salvi), Chauntea (per il suo dominio sulla terra) e Sune (di cui invidia la bellezza).
Dogma: Il mare è un luogo selvaggio, e quelli che lo attraversano faranno bene a pagare il prezzo dell'ingresso nei domini di Umberlee. Delle offerte adeguate portano dei buoni venti a chi viaggia in mare, ma coloro che non pagano scopriranno con loro rammarico che il mare è freddo come il cuore di Umberlee. Diffondi la notizia del potere di Umberlee e lascia che nessun servigio sia compiuto in suo nome senza un giusto prezzo. Fa sì che la gente tema il vento e l'onda se un chierico di Umberlee non è lì a proteggerli. Uccidi chi afferma che il mare e le tempeste marine appartengono a Talos.
Clero e templi: Il clero di Umberlee ha il compito di diffondere il rispetto per la dea predicando le devastazioni che ha provocato nel passato e le tempeste che saranno un giorno nelle città e negli insediamenti costieri. Lungo la strada, cercano di diffondere il favore verso la dea, in modo da essere risparmiati se mai dovessero trovarsi in pericolo sui mari, e tentano di arricchirsi accettando offerte, viaggiando sulle navi vendendo la propria presenza come forma di salvezza o con il lancio di determinati incantesimi.
I templi di Umberlee si trovano sempre lungo litorali o addirittura sott'acqua. Molti si trovano all'interno di caverne marine, mentre le strutture indipendenti sono in genere costruite sopra relitti, rocce colpite dai flutti e conchiglie di enormi bestie marine. I templi dedicati a Umberlee sono soprattutto mezzi per marinai e mercanti per fare offerte di candele, fiori, dolci o monete che plachino l'ira della Regina delle Sgualdrine.
L'abito cerimoniale dei chierici di Umberlee consiste in una calzamaglia aderente blu o verde, indossata con un mantello voluminoso avente gli stessi colori e decorato da pelo bianco (che rappresenta un frangente schiumoso). Un colletto lungo, decorato in maniera simile, si trova sulla sommità del mantello. Un comune segno di rango è la mano scheletrica di una vittima annegata.
La chiesa di Umberlee è disorganizzata ed è condotta in maniera differente a seconda del luogo. La sola gerarchia organizzata è quella imposta da un chierico particolarmente favorito e potente, ma regimi di questo tipo vengono facilmente spazzati via dalla sempre volubile Regina delle Sgualdrine. I chierici della fede devono superare le loro dispute di rango o di abilità mediante duelli, sebbene di rado questi combattimenti siano letali. Invece, il perdente viene fatto salpare a bordo della prima nave che lascerà il porto, verso qualunque destinazione sia diretta.