
Velsharoon
Semidivinità — faeruniano

Arma Preferita: Bastone Ferrato
Colui che si Gloria, Arcimago della Necromanzia, Signore della Cripta Abbandonata
Simbolo: Un teschio di lich ghignante con una corona, su un esagono nero
Piano di residenza: Cuore del Dweomer
Allineamento: Neutrale malvagio
Area di influenza: Necromanzia, necromanti, lich malvagi, non morte
Seguaci: Lich, necromanti, ricercatori dell'immortalità attraverso la non morte, Culto del Drago
Allineamento dei chierici: CN, LN, NM
Domini: Magia, Male, Morte, Non Morte
Arma preferita: "Il Bastone Teschio del Necromante" (bastone ferrato)
Velsharoon è una divinità boriosa, egoista, meschina, ma molto astuta, consumata dalla vendetta e ossessionata dagli esperimenti su creature vive e morte, e priva di remore nei confronti delle creature inferiori. In un certo senso continua a comportarsi come il mortale che era un tempo, quantunque abbia ora a sua disposizione un potere enormemente più grande di quello di cui disponesse in precedenza.
La chiesa di Velsharoon è di recenti origini e ogni tempio applica una propria gerarchia interna. Molti chierici di Velsharoon passano il loro tempo in esperimenti necromantici, nel tentativo di comprendere ed espandere le conoscenze collettive della fede riguardo la vita, la morte e la non morte. La maggior parte di essi ha creato centinaia di servitori non morti, alcuni dei quali unici nel loro genere. Quando una creazione non morta di questo tipo è servita al suo scopo, questi chierici ricercatori, assorbiti solo da se stessi, spesso appongono sul petto del non morto un marchio con il simbolo della divinità e gli ordinano di vagare a caso per il Faerûn. Altri chierici di Velsharoon, invece, sono impegnati in azioni di "supporto" per la fede: si tratta di rapinatori di tombe, imbalsamatori o insegnanti. Alcuni dei chierici di basso livello più furbi curano a volte le malattie più comuni, in modo da acquisire denaro o cibo per la chiesa, ma anche notizie sui suoi nemici più pericolosi.
I chierici di Velsharoon pregano per i loro incantesimi a mezzanotte, quando i segreti della notte vengono meglio dissotterrati. Per essere una fede relativamente giovane, il clero di Velsharoon ha già stabilito una serie di festività sacre e rituali. La fede deve però ancora amalgamarsi in un credo omogeneo, e questa è la ragione per cui si trovano rituali estremamente diversificati non solo in templi diversi, ma anche all'interno dello stesso tempio. Due rituali sono diventati abbastanza comuni. Il Legame della Cripta e il Patto del Sempiterno sono i due rituali che vengono officiati da chierici potenti e che permettono loro di ritornare come creature non morte o essere automaticamente resuscitati dalla morte nel caso venissero uccisi. Entrambi i rituali richiedono numerosi incantesimi malvagi e il sacrificio di numerose creature di allineamento buono. I teologi più importanti della fede sostengono che questi rituali siano soltanto due di sette rituali che verranno rivelati nel tempo da Velsharoon insieme alla via per raggiungere l'immortalità. Molti chierici diventano multiclasse come discepoli divini, necromanti o (nel caso in cui il chierico sia membro del Culto del Drago) come vesti purpuree (vedi Capitolo 4 del manuale Fedi e Pantheon).
Storia/relazioni: Quando era mortale, Velsharoon era un Mago Rosso di Thay rinnegato, il cui più acerrimo nemico era Szass Tam. Scoprì un metodo ingegnato da Talos affinché un mortale potesse assurgere allo status divino, ma ben presto comprese che il Signore delle Tempeste si sarebbe semplicemente servito di lui fino alla sua consunzione. Velsharoon quindi offrì la sua alleanza ad Azuth il quale, con l'aiuto di Mystra, impedì a Talos di portare a compimento la sua vendetta verso di lui. Tuttavia, Velsharoon ha di recente rinnovato segretamente la sua alleanza con Talos e ha cominciato ad amoreggiare con Shar sebbene, nominalmente, sia ancora al servizio di Azuth. Velsharoon detesta Cyric, Jergal e Kelemvor, poiché queste tre divinità gli mettono costantemente i bastoni fra le ruote.
Dogma: La vita e la morte sono le due facce dell'esistenza eterna. Piegarsi ad una sola di esse significa entrare nell'oscurità più totale. Il vero potere si acquisisce in quella zona che si trova tra la vita e la morte. Cercando di esplorare ed estendere la condizione e la forma mortale così come la vita mortale stessa, si incrementa la conoscenza del mondo e della sua complessità infinita. Fai in modo che nessuno ti ostacoli in questa ricerca, poiché il risultato finale sarà tale da giustificare ampiamente i sacrifici necessari durante il percorso. Sapere è potere, e la conoscenza derivante da vita e morte fornisce potere a qualunque essere, sia esso vivo o morto.
Simbolo: Un teschio di lich ghignante con una corona, su un esagono nero
Piano di residenza: Cuore del Dweomer
Allineamento: Neutrale malvagio
Area di influenza: Necromanzia, necromanti, lich malvagi, non morte
Seguaci: Lich, necromanti, ricercatori dell'immortalità attraverso la non morte, Culto del Drago
Allineamento dei chierici: CN, LN, NM
Domini: Magia, Male, Morte, Non Morte
Arma preferita: "Il Bastone Teschio del Necromante" (bastone ferrato)
Velsharoon è una divinità boriosa, egoista, meschina, ma molto astuta, consumata dalla vendetta e ossessionata dagli esperimenti su creature vive e morte, e priva di remore nei confronti delle creature inferiori. In un certo senso continua a comportarsi come il mortale che era un tempo, quantunque abbia ora a sua disposizione un potere enormemente più grande di quello di cui disponesse in precedenza.
La chiesa di Velsharoon è di recenti origini e ogni tempio applica una propria gerarchia interna. Molti chierici di Velsharoon passano il loro tempo in esperimenti necromantici, nel tentativo di comprendere ed espandere le conoscenze collettive della fede riguardo la vita, la morte e la non morte. La maggior parte di essi ha creato centinaia di servitori non morti, alcuni dei quali unici nel loro genere. Quando una creazione non morta di questo tipo è servita al suo scopo, questi chierici ricercatori, assorbiti solo da se stessi, spesso appongono sul petto del non morto un marchio con il simbolo della divinità e gli ordinano di vagare a caso per il Faerûn. Altri chierici di Velsharoon, invece, sono impegnati in azioni di "supporto" per la fede: si tratta di rapinatori di tombe, imbalsamatori o insegnanti. Alcuni dei chierici di basso livello più furbi curano a volte le malattie più comuni, in modo da acquisire denaro o cibo per la chiesa, ma anche notizie sui suoi nemici più pericolosi.
I chierici di Velsharoon pregano per i loro incantesimi a mezzanotte, quando i segreti della notte vengono meglio dissotterrati. Per essere una fede relativamente giovane, il clero di Velsharoon ha già stabilito una serie di festività sacre e rituali. La fede deve però ancora amalgamarsi in un credo omogeneo, e questa è la ragione per cui si trovano rituali estremamente diversificati non solo in templi diversi, ma anche all'interno dello stesso tempio. Due rituali sono diventati abbastanza comuni. Il Legame della Cripta e il Patto del Sempiterno sono i due rituali che vengono officiati da chierici potenti e che permettono loro di ritornare come creature non morte o essere automaticamente resuscitati dalla morte nel caso venissero uccisi. Entrambi i rituali richiedono numerosi incantesimi malvagi e il sacrificio di numerose creature di allineamento buono. I teologi più importanti della fede sostengono che questi rituali siano soltanto due di sette rituali che verranno rivelati nel tempo da Velsharoon insieme alla via per raggiungere l'immortalità. Molti chierici diventano multiclasse come discepoli divini, necromanti o (nel caso in cui il chierico sia membro del Culto del Drago) come vesti purpuree (vedi Capitolo 4 del manuale Fedi e Pantheon).
Storia/relazioni: Quando era mortale, Velsharoon era un Mago Rosso di Thay rinnegato, il cui più acerrimo nemico era Szass Tam. Scoprì un metodo ingegnato da Talos affinché un mortale potesse assurgere allo status divino, ma ben presto comprese che il Signore delle Tempeste si sarebbe semplicemente servito di lui fino alla sua consunzione. Velsharoon quindi offrì la sua alleanza ad Azuth il quale, con l'aiuto di Mystra, impedì a Talos di portare a compimento la sua vendetta verso di lui. Tuttavia, Velsharoon ha di recente rinnovato segretamente la sua alleanza con Talos e ha cominciato ad amoreggiare con Shar sebbene, nominalmente, sia ancora al servizio di Azuth. Velsharoon detesta Cyric, Jergal e Kelemvor, poiché queste tre divinità gli mettono costantemente i bastoni fra le ruote.
Dogma: La vita e la morte sono le due facce dell'esistenza eterna. Piegarsi ad una sola di esse significa entrare nell'oscurità più totale. Il vero potere si acquisisce in quella zona che si trova tra la vita e la morte. Cercando di esplorare ed estendere la condizione e la forma mortale così come la vita mortale stessa, si incrementa la conoscenza del mondo e della sua complessità infinita. Fai in modo che nessuno ti ostacoli in questa ricerca, poiché il risultato finale sarà tale da giustificare ampiamente i sacrifici necessari durante il percorso. Sapere è potere, e la conoscenza derivante da vita e morte fornisce potere a qualunque essere, sia esso vivo o morto.