Your browser does not support the video tag.
  • Home
  • Land
  • Forum
  • Manuale
Tymora

Tymora

Divinità Intermedia — faeruniano

Tymora

Arma Preferita: Shuriken

Domini:
  • Dominio del Bene
  • Dominio del Caos
  • Dominio della Fortuna
  • Dominio della Protezione
  • Dominio del Viaggio
Signora Fortuna, la Dama che ti Sorride, Nostra Signora Sorridente

 Simbolo: Una moneta d'argento con il volto di Tymora circondato da trifogli
 Piano di residenza: Acquelucenti
 Allineamento: Caotico buono
 Area di influenza: Fortuna, abilità, vittoria, avventurieri
 Seguaci: Ladri, giocatori d'azzardo, avventurieri, Arpisti, halfling piedilesti
 Allineamento dei chierici: CB, CN, NB
 Domini: Bene, Caos, Fortuna, Protezione, Viaggio
 Arma preferita: Una moneta lanciata (shuriken)

Tymora è la divinità amichevole, graziosa e gentile della fortuna e deve la sua buona nomea principalmente a due fattori. In primo luogo, il suo dominio sulle fughe per il rotto della cuffia e sulle scoperte fortunate la rende la divinità patrona preferita degli avventurieri che fioriscono nel Faerûn, i quali cercano di propiziarsela nella speranza di riuscire a sopravvivere e di portare a casa un ricco bottino. Tuttavia, il momento più fortunato per la sua chiesa si colloca durante il Periodo dei Disordini, quando Tymora apparve ai suoi fedeli in Arabel e incominciò a mostrarsi a pagamento nel tempio noto come la Casa della Signora. Mentre tutto il continente impazziva con la magia che era diventata incontrollabile, Tymora offriva un poco di stabilità e la rassicurazione che almeno una divinità si preoccupava ancora dei suoi sudditi umani. La possibilità di incontrare veramente una divinità (ovviamente in cambio di una piccola donazione alla chiesa) ebbe l'effetto di incrementare notevolmente la sua fede in quei momenti di disperazione, e di conseguenza i fedeli e i ranghi del suo clero crebbero a livelli vertiginosi.
Quei popolani che non si prendono troppo sul serio considerano i servitori di Tymora come annunciatori pieni di entusiasmo di divertimento e avventura. I chierici predicano una dottrina che invita i suoi seguaci a cogliere l'attimo e a compiere qualcosa, invece che rimanere a casa a far nulla. Di conseguenza, coloro che scelgono Tymora come divinità patrona possiedono un gusto per la vita e una posata sicurezza che la Dama che ti Sorride assicurerà loro una vita lunga e fruttuosa. Gli halfling considerano Tymora come uno dei Figli di Yondalla, e ritengono lo spargersi del suo culto presso gli umani semplicemente come il più grande dei numerosi raggiri canzonatori di Signora Fortuna.
I chierici di Tymora, spesso chiamati portafortuna, pregano per ottenere i loro incantesimi alla mattina. I fedeli in genere si salutano toccandosi il simbolo sacro, spesso pure abbracciandosi nel compiere il gesto. Non vi è un codice di leggi religiose ufficialmente riconosciuto dalla chiesa, e le celebrazioni ecclesiastiche variano moltissimo a seconda dei dettami di ogni tempio. I chierici di Tymora diventano in genere multiclasse come bardi o ladri ma è risaputo che si possono trovare presso di loro tutte le combinazioni di classe. Pochissimi provano la strada dell'aruspice (vedi Capitolo 4 del manuale Fedi e Pantheon).
 Storia/relazioni: Prima del Cataclisma dell'Alba vi era una sola divinità a controllare sia la fortuna che la sfortuna, Tyche. Ella, una divinità superficiale il cui interessamento poteva portare sia disastri che tranquillità, viveva la sua essenza divina seguendo solo i suoi capricci, preoccupandosi di qualcuno o qualcosa solo per un limitato periodo di tempo. Per un colpo della sorte, la sensuale divinità si trovò impigliata nella guerra tra dei iniziata da Lathander, che tentò di ristrutturare il pantheon Faerûniano secondo il proprio senso del decoro. Decidendo velocemente che il suo innamorato era diventato troppo serio per i suoi gusti, Tyche portò sfortuna al Signore del Mattino e lo lasciò in balia del suo fato.
Durante i suoi viaggi, trovò una rosa che tentò di sradicare dal terreno. Curiosamente, il fiore non si smuoveva, quindi lo maledì portandogli sfortuna, e proprio in quel momento lo stelo si ruppe e cadde a terra. Pensando che nulla fosse accaduto, si decorò i capelli con la rosa e continuò il suo vagabondaggio, senza sapere di essersi attirata addosso una sventura dalle terribili conseguenze. La rosa infatti era un aspetto di Moander, dio della decomposizione e del decadimento. In breve tempo, Moander penetrò nell'orecchio di Tyche e ne risucchiò la linfa vitale, consumando la dea dal suo interno. Quando infine tornò alla sua dimora, l'ignara Tyche incontrò i suoi amici Lathander e Selûne insieme ad Azuth, che era a conoscenza dell'attacco di Moander grazie ad un consulto con il Diafano Tetracubo. Prima ancora che Tyche, nella sua nuova orribile forma, potesse salutare i suoi compagni di un tempo, Selûne le scagliò addosso un raggio di energia purificatrice. La creatura si spezzò esattamente a metà e dal suo cadavere nacquero due nuove divinità. Una versione luminosa, anche se un po' meno alta di Tyche, comparve per prima, con uno sguardo in volto di stentato riconoscimento nei confronti delle tre divinità che aveva di fronte, come se avesse riconosciuto queste figure in sogno ma non le avesse mai incontrate nella realtà. La seconda a nascere fu l'audace e bellissima Beshaba. Dopo una breve battaglia durante la quale i due aspetti, buono e malvagio, di Tyche quasi si uccisero vicendevolmente se non fosse stato per l'intervento congiunto di Azuth, Lathander e Selûne, Beshaba maledì le quattro divinità, additandole come assassini e malvagi senza sorte, indegni sia dela sua presenza che del suo buon cuore. Giurando di portare sfortuna in eterno ai loro adoratori, la Vergine della Sfortuna si allontanò dal gruppetto come un torrente di fumo acre e pronunciando parole di odio. L'altra nuova dea, Tymora, scrollò semplicemente le spalle, e un corrucciare della fronte fu il suo unico commento per l'accaduto.
Da allora, Tymora e Beshaba hanno continuato la loro lotta. Per Beshaba, la battaglia è una questione di vita o di morte. Tymora, dal canto suo, cerca di evitare le devastazioni della Vergine della Sfortuna, punendo occasionalmente la sua crudele ambizione con delle umiliazioni sempre appropriate.
Sebbene non sarebbe corretto definire Tymora crudele, le piacciono molto gli scherzi, spesso con l'intenzione di portare diletto a divinità austere quali Helm e Tyr, e questo attraverso un attento gioco di scherzi e astuzia. Sebbene abbia ereditato tutte le buone qualità di Tyche, possiede anche la vanità romantica della progenitrice: ha infatti sedotto dozzine di divinità e un'infinità di mortali, rimanendo fedele solo per uno o due anni. Con la divinità halfling Brandobaris mantiene una strana sorta di relazione, poiché la passione di quest'ultimo per le azioni avventate e i lazzi licenziosi gareggiano con quelle di Tymora.
 Dogma: Bisogna essere spavaldi, perché essere spavaldi è essere vivi. Un cuore coraggioso e la volontà di correre dei rischi battono un piano studiato alla perfezione nove volte su dieci. Mettiti nelle mani del destino e affidati alla tua fortuna. Comportati come se fossi il padrone di te stesso, e accetta la buona e la cattiva sorte come la volontà della tua Signora. Insegui i tuoi obiettivi e la Signora ti aiuterà. Senza una direzione in cui muoverti o un obiettivo cadrai presto nelle mani di Beshaba, perché chi ha perso la direzione è nelle mani della sfortuna, che non ha alcuna pietà.
 Clero e templi: I chierici di Tymora preferiscono la gioia e la spontaneità, con la consapevolezza che coloro che si beano delle più grandi fortune sono anche coloro che hanno rischiato di più. Costruiscono i loro templi in modo che siano stazioni di rifornimento per le bande di avventurieri, offrendo loro, tra le altre cose, acqua benedetta e pozioni di cura. Alcuni fanno anche di più: offrono aiuto totale e segreto ai più arditi avventurieri in modo da "provare" il valore della dottrina di Tymora. I chierici salutano i successi miracolosi di questi eroi, al loro ritorno da pericolosi dungeon e tombe infestate, dichiarandoli sopravvissuti e degni della ricompensa di Signora Fortuna. Quando questi gruppi vengono mangiati da muri di tentacoli viventi o entrano in una sfera dell'annientamento posta nelle bocche di demoni giganti scolpiti a rilievo, i chierici di Tymora rimangono silenziosi.
Ogni tempio di Tymora è un'organizzazione indipendente con una sua gerarchia e una sua dottrina interpretativa, che in genere segue i capricci dell'alto sacerdote o sacerdotessa di turno, corredata da una collezione basilare di credenze e costumi. Questa lunga tradizione è stata di recente sfidata da Daramos Lauthyr, alto sacerdote della Casa della Signora di Arabel, il quale vorrebbe unire tutto il clero sotto l'egida di un unico pontefice: lui stesso.

© copyright 2026 Tana Del Ladro | Design and Code by Ragash

Privacy Policy·Cookie Policy·Preferenze Cookie