
Nano selvaggio
I nani selvaggi, che chiamano sé stessi "dur Authalar" (il Popolo), sono gli abitanti primitivi delle Giungle di Chult, di Mhair e delle Giungle Nere. Hanno largamente rifiutato la cultura incentrata sull'artigianato dei loro cugini dorati, grigi e degli scudi, scegliendo invece di vivere in piccole comunità di cacciatori i cui membri cambiano di continuo. Evitando tutti i simboli della civiltà, i nani selvaggi vivono come bestie, impegnati in una incessante lotta per la sopravvivenza. Soltanto coloro che osano sfidare le profondità tenebrose delle giungle del Faerûn meridionale sono al corrente dell'esistenza di questa sottorazza di nani barbarici, dal momento che questi elusivi cacciatori non si avventurano mai lontano dalle loro dimore boscose.
I nani selvaggi sono bassi, robusti e con la pelle scura, con profondi occhi castani. I loro corpi coperti di tatuaggi sono sempre imbrattati di grasso per tenere lontani i fastidiosi insetti della giungla, e per rendere più difficile afferrarli. I nani selvaggi indossano poco più dei loro capelli folti e intrecciati, che sono una copertura più che sufficiente. Quando vanno in guerra, si impiastrano i capelli e la pelle di fango, che funge da rudimentale armatura.
I dur Authalar hanno più cose in comune con le bestie della giungla che con i loro cugini nani, considerando la vita come una caccia senza fine, una lotta continua il cui unico risultato è uccidere o essere uccisi. I nani selvaggi diffidano di qualsiasi intruso nel loro dominio forestale, e se molestati tendono ad attaccare per primi senza fare domande. In maniera molto simile alle bestie che si sforzano di emulare, i nani selvaggi si interessano poco di quel che succede nel resto del mondo, delle azioni di chi non è a sua volta un nano selvaggio, o delle proprietà materiali.
I nani selvaggi hanno l'aspettativa di vita e le categorie di età definite per i nani nelle Tabelle 6-4 e 6-5 del Manuale del Giocatore, ma usano le seguenti altezze e pesi casuali anziché quelle indicate nella Tabella 6-6:
Storia
La conquista di Bhaerynden da parte dei drow in una data imprecisata intorno al -9000 CV costrinse il Popolo Tozzo di quel reame a disperdersi in tutto il Sud. Uno dei gruppi più numerosi di questi profughi nanici in fuga dalla distruzione raggiunse via terra la penisola di Chult, prima di frammentarsi in una serie di piccoli nuclei tribali. Qui essi si differenziarono dal resto della razza fino a formare una sottorazza distinta, nota con il nome di nani selvaggi. I dur Authalar non hanno mai opposto resistenza alla loro rapida regressione a uno stato barbarico, e hanno in massima parte dimenticato le tradizioni della vita di clan. Anche se diversi grandi imperi hanno rivendicato a più riprese il territorio delle giungle che sono la loro dimora, inclusi il regno Chultan di Mezro, l'impero yuan-ti di Serpentes che emerse dopo la caduta di Netheril e le Città della Brezza Marina che si unirono per formare il regno di Tashtan, i nani selvaggi non sono mai stati sottomessi. Invece, hanno scelto semplicemente di confondersi nelle profondità della giungla fino al tempo in cui potranno riprendere possesso pacificamente dei loro antichi terreni di caccia.
Atteggiamento mentale
I nani selvaggi vedono il mondo e i suoi abitanti esclusivamente in termini di cacciatori e prede. Nella mente dei dur Authalar, la civiltà non è altro che uno velo che oscura il sempiterno ciclo di preda e predazione. Ai nani selvaggi importa solo procacciarsi il prossimo pasto e sopravvivere agli onnipresenti pericoli dell'ambiente naturale. Fin dalla giovane età, i nani selvaggi partecipano alla caccia, e la mancanza di forti vincoli di famiglia o di clan assicura che ciascuno di loro comprenda quanto è solo di fronte alle avversità del mondo.
I pochi nani selvaggi che hanno deciso di intraprendere una vita di avventure lo hanno fatto perché ci si sono trovati coinvolti. Molti di loro sono stati schiavi dei Calishiti, sono riusciti a fuggire e devono ora cercare di cavarsela in un mondo a loro estraneo. Privati del sostegno del branco in cui sono cresciuti, molti dur Authalar considerano lo stretto cameratismo delle bande di avventurieri come un passabile sostituto delle loro abitudini ancestrali, e si mettono perciò alla ricerca di uno di questi gruppi.
Personaggi nani selvaggi
Lo stile di vita primitivo prediletto dai nani selvaggi fa sì che le abilità del barbaro siano le più ricercate. I ranger e i guerrieri che sono capaci di sconfiggere i potenziali predatori e di procurarsi il cibo con la caccia sopravvivono più a lungo di quelli che invece devono fare affidamento sulla beneficenza del branco. I chierici e druidi di Thard Harr diffondono gli insegnamenti necessari per sopravvivere nell’infido ambiente della giungla, mentre i ladri esperti nella costruzione e nel posizionamento delle trappole possono procurare molta carne per il banchetto serale. Le combinazioni multiclasse più comuni sono barbaro/guerriero, barbaro/ranger, barbaro/druido e ranger/druido.
Classe preferita: La classe preferita dai nani selvaggi è quella del barbaro. A differenza dei loro cugini più civilizzati, i dur Authalar sono regrediti a uno stile di vita barbarico sotto la spessa copertura fronzuta di Chult. Per sopravvivere di fronte ai molti pericoli che infestano la loro terra di adozione, occorrono i sensi più sviluppati, il rapido movimento e la furia combattiva di un barbaro.
Società dei nani selvaggi
I nani selvaggi si organizzano in bande di cacciatori in continuo mutamento, e hanno scarsa considerazione per le distinzioni di famiglia o clan. Vivono una vita nomade che ha per fulcro la caccia e la fuga dai predatori troppo forti per essere affrontati. Le ricchezze e i beni materiali hanno ben poco significato per i dur Authalar, e gli unici oggetti per i quali sviluppano un vero attaccamento sono le armi.
I bambini dei nani selvaggi crescono tutti insieme, e vengono riconosciuti solo i più tenui dei legami famigliari. L'apprendimento sui libri è inesistente, e ai giovani viene insegnato a cacciare non appena sono abbastanza grandi da stare dietro al branco. Tutti gli adulti sono tenuti a contribuire alla vita della comunità, tenendo d'occhio i bambini o unendosi ai gruppi di cacciatori.
Anche se i nani selvaggi rispettano la saggezza degli anziani, quelli che diventano troppo deboli per tenere il passo a causa dell'età o delle malattie vengono abbandonati dai loro consanguinei. Alcuni di costoro scelgono di andare incontro volontariamente alla propria morte, attaccando da soli una grande belva della giungla. Vengono poi ricordati per il loro coraggio nei racconti serali intorno ai fuochi, che si trasformano gradualmente in leggende.
Pochi nani selvaggi abbandonano il loro tradizionale stile di vita nelle giungle meridionali. I dur Authalar che si incontrano lontano dalle giungle sono di solito dei solitari che sono stati catturati e ridotti in schiavitù, oppure hanno scelto un esilio volontario. La maggior parte di questi nani selvaggi trova prima o poi un proprio posto come ranger, cacciatore o druido, anche se alcuni si uniscono ai branchi di licantropi o altre bestie intelligenti nel tentativo di ricreare il loro tradizionale modo di vivere.
Linguaggio e istruzione
I nani selvaggi parlano un dialetto del Nanico, oltre al Comune. I rari individui istruiti usano l'alfabeto runico Dethek. Il dialetto dei nani selvaggi, l'Authalan, è imparentato alla lontana con il dialetto dei nani dorati, e rivela alcune sottili influenze del Chultan e del Tashalan.
I linguaggi secondari più comuni riflettono le lingue dominanti nella penisola di Chult e includono il Chultan, il Draconico, il Goblin, il Tashalan e lo Yuan-Ti.
Nessun nano selvaggio sa leggere o scrivere, eccetto quelli che scelgono una classe di personaggio diversa dal barbaro.
Caratteristiche e capacità razziali
I nani selvaggi possiedono tutti i seguenti tratti razziali.
- +2 alla Costituzione, -2 al Carisma. I nani sono muscolosi e robusti, ma tendono ad essere burberi e riservati.
- Taglia Piccola. Essendo creature di taglia Piccola, i nani artici guadagnano un bonus di +1 alla Classe Armatura, un bonus di +1 al tiro per colpire e un bonus di +4 alle prove di Nascondersi, ma devono utilizzare armi più piccole di quelle usate dagli umani, e la loro capacità di carico e sollevamento è tre quarti di quella dei personaggi di taglia Media.
- La velocità base sul terreno di un nano è di 6 metri. Tuttavia, i nani possono muoversi a questa velocità anche quando indossano armature medie o pesanti o quando trasportano un carico medio o pesante.
- Scurovisione fino a 18 metri.
- Stabilità: Le gambe dei nani sono particolarmente stabili. Un nano riceve un bonus di +4 alle prove di caratteristica effettuate per resistere alle spinte o agli sbilanciamenti quando i suoi piedi poggiano sul terreno (ma non quando sta scalando, volando, cavalcando, o comunque non ha i piedi saldi sul terreno).
- Competenti nell'uso dell'ascia e della cerbottana (descritta nella "Tabella 5-3: Armi asiatiche" sulla Guida del DUNGEON MASTER). La cerbottana è una parte così integrante della loro vita che tutti i nani selvaggi imparano a usarla.
- Esperti nell'uso dei veleni. I nani selvaggi imparano a usare il veleno fin da giovani, e non rischiano mai di avvelenarsi accidentalmente quando applicano il veleno a un'arma.
- Resistenza al fuoco 5. I nani selvaggi sono abituati al caldo opprimente delle giungle di Chult.
- Bonus razziale di +4 ai tiri salvezza contro le malattie. I nani selvaggi hanno sviluppato una resistenza notevole contro le malattie di tutti i tipi.
- Bonus razziale di +3 ai tiri salvezza contro il veleno. Inoltre, i nani selvaggi sono immuni al veleno stordente che loro stessi producono.
- Bonus razziale di +2 ai tiri salvezza contro incantesimi e capacità magiche.
- Bonus razziale di +1 ai tiri per colpire contro orchi (inclusi i mezzorchi) e goblinoidi (inclusi goblin, hobgoblin e bugbear).
- Bonus di schivare +4 alla Classe Armatura contro creature di tipo gigante (come ogre, troll e giganti delle colline).
- Linguaggi automatici: Comune, Nanico. Linguaggi bonus: Draconico, Goblin, Yuan-Ti.
- Classe preferita: Barbaro.
- Modificatore di livello: +0.
Magia e conoscenze dei nani selvaggi
I nani selvaggi danno per scontata qualsiasi magia conoscano. Le benedizioni di Thard Harr, trasmesse attraverso il chierico della tribù, non sono poi così insolite rispetto alla prestanza combattiva del capotribù in battaglia o alla capacità del guaritore nel trovare erbe benefiche nella giungla. Di contro, i nani selvaggi sono spesso agitati in presenza di effetti magici che non hanno mai visto prima, il che include la maggior parte degli incantesimi arcani e qualsiasi oggetto magico realizzato con materiali ricavati dal lavoro manuale.
Incantesimi e tradizioni magiche
I nani selvaggi possiedono una forte tradizione di incantatori divini, e molti rappresentanti del Popolo Tozzo sono chiamati a servire Thard Harr come chierici, druidi e ranger. Gli incantatori arcani sono quasi sconosciuti.
Tradizione magica: I nani selvaggi preferiscono gli incantesimi che interagiscono con il mondo naturale e che li aiutano nella caccia, come blocca animali, calmare animali, comunione con la natura, dominare animali, intralciare, muro di spine, pelle coriacea e respingere parassiti. I nani selvaggi non sembrano interessati alla creazione di nuovi incantesimi, o se lo sono, i loro prodotti non sono diffusi o conosciuti al di là dei confini del loro territorio.
I nani selvaggi arricchiscono spesso la loro magia di grugniti, gestualità ed erbe raccolte nella giungla che è la loro casa. Molti di loro scelgono il talento Incantatore Primitivo.
Oggetti magici dei nani selvaggi
I nani selvaggi prediligono gli oggetti che danno loro un vantaggio in combattimento, facilitano il movimento rapido o forniscono protezione personale. Esempi comuni di oggetti di questo tipo includono amuleti dell'armatura naturale, cavigliere molleggiate (identiche agli stivali dello stesso nome), cavigliere della velocità (identiche agli stivali dello stesso nome) e ogni genere di oli magici.
Oggetti magici iconici: I nani selvaggi hanno anche fabbricato molti oggetti magici esclusivi, come le cavigliere della libertà di movimento (identiche all'omonimo anello, ma indossati alle caviglie), l'unguento della pelle coriacea e le sfere intralcianti (descritte nell'appendice del manuale Razze di Faerûn).
Divinità dei nani selvaggi
Sebbene i nani selvaggi facciano occasionalmente offerte alle altre divinità naniche, la loro adorazione è riservata esclusivamente a Thard Harr, Signore delle Profondità della Giungla. Nel folklore dei dur Authalar, i Morndinsamman sono ridotti a poco più che potenti spiriti, spesso associati a specifici luoghi o fenomeni naturali. Il Signore delle Profondità della Giungla è il protettore dei nani selvaggi, e li aiuta contro i predatori e gli intrusi nel loro dominio forestale. Quasi tutti i nani selvaggi venerano Thard Harr, considerandolo non solo come la loro divinità patrona, ma anche come fonte di grande saggezza ed esperienza che insegna ai nani selvaggi a rispettare e imitare i comportamenti delle bestie, in particolar modo i grandi felini della giungla, e a vivere in armonia con la natura.
Rapporti con le altre razze
Nascosti nella loro vasta giungla, i nani selvaggi hanno avuto pochi contatti con le razze che non abitano in numeri significativi nella penisola di Chult. I nani selvaggi hanno buoni rapporti con le altre sottorazze naniche, dovuti ai secoli di contatti pacifici con un piccolo numero di nani degli scudi emigrati nel Chult. I dur Authalar non conoscono quasi per nulla gli elfi, i mezzelfi, gli gnomi, i mezzorchi o gli stirpeplanari, anche se vanno d'accordo con gli halfling degli spiriti, nelle rare occasioni in cui li incontrano.
I nani selvaggi hanno opinioni ambivalenti sugli umani; anche se vanno d'accordo con i Chultan, considerano i Lanthanesi e i Calishiti come sfruttatori crudeli, e la maggior parte dei Tashalan come servi degli yuan-ti. Ma i nani selvaggi riservano il loro odio più grande per i goblin del Chult.
Equipaggiamento dei nani selvaggi
Generalmente i nani selvaggi evitano qualsiasi tipo di vestiario, preferendo invece portare i capelli lunghi e coprire i loro corpi con grasso e tatuaggi. In tempo di guerra, i dur Authalar impiastrano i loro corpi di limo, formando una rozza ma efficace corazza di fango. Quando difendono le grotte che fanno loro da casa, usano abitualmente ogni genere di trappole a caduta, a laccio o di altro tipo.
Oggetto esclusivo: Veleno stordente dei nani selvaggi (descritto nell' appendice del manuale Razze di Faerûn).
Armi e armature
I nani selvaggi utilizzano comunemente armi come lance, asce e le onnipresenti cerbottane con dardi uncinati ricoperti di veleno stordente.
Animali domestici
I nani selvaggi preferiscono pipistrelli, ocelot (linci), serpenti e rospi come famigli; come animali da compagnia apprezzano i felini predatori come i leopardi e le tigri. Il rispetto dei nani selvaggi per i felini predatori della giungla è così grande che per lo più rifiutano di dar loro la caccia.
I nani selvaggi non usano abitualmente animali da soma, anche se di tanto in tanto quelli che vivono nelle Giungle di Chult cercano di addomesticare dei triceratopi proprio per questo ruolo.
Regione dei nani selvaggi
Di solito i personaggi dur Authalar provengono dal Chult.
Razze di Faerûn — pag. 20
Nota del webmaster
Ho accorpato i tratti razziali dei nani selvaggi a quelli dei nani, per una lettura più rapida priva di sostituzioni o aggiunte.