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Nani Artici

Nano artico

I nani artici, che chiamano sé stessi gli Inugaakalikurit, sono gli abitanti isolati delle distese più settentrionali di Faerûn. Nativi delle montagne nel cuore del Grande Ghiacciaio e di altre regioni nordiche, i nani artici sono poco conosciuti nel mondo esterno. Molti nani artici sono ranger, barbari o guerrieri, dal momento che provano poco interesse per le arti degli incantatori o per la devozione alle divinità.
 I nani artici rappresentano un caso unico in seno al Popolo Tozzo, nel senso che non fanno risalire i loro antenati fino a Bhaerynden, la grande caverna che in seguito cadde sotto l'assalto dei drow di Telantiwar e che oggi giace scoperchiata col nome di Grande Crepa. Quindi, i nani artici hanno poco da spartire con il resto del Popolo Tozzo, mancando di tradizioni comuni politiche, religiose, magiche o di mestieri. In anni recenti, una manciata di nani artici ha effettuato una migrazione attraverso le desolate terre gelide del nord per stabilire nuovi insediamenti lungo le coste del Grande Mare Ghiacciato e nelle Marche d'Argento, ma per lo più gli Inugaakalikurit hanno vissuto in uno splendido isolamento per un numero indefinibile di generazioni, del tutto soddisfatti del loro stile di vita.
 I nani artici sono robusti e tarchiati, con corpi tozzi, volti dai lineamenti tirati e gambe corte. Raramente superano i 90 cm di altezza, e sono quasi tanto larghi quanto alti. I loro occhi sono di un azzurro brillante, e le loro guance rubizze come mele. La loro pelle è bianca, quasi bluastra, ma adorano crogiolarsi sotto il sole, per cui molti di loro sono sempre rossi come pomodori e scottati dalla testa ai piedi, anche se questa condizione non sembra infastidirli nemmeno un po'. Le dita delle mani e dei piedi sono grosse e tozze, e i piedi larghi e piatti. Una chioma di capelli ricci bianchi come la neve copre la loro testa e scende giù per la loro schiena, fin quasi ai fianchi. I maschi ostentano corte barbe e baffi attorcigliati. Entrambi i sessi preferiscono indossare semplici tuniche fatte di pelle d’orso polare, e generalmente vanno in giro a piedi nudi.
 I nani artici sono di indole aperta e amichevole nei confronti delle razze circostanti, con l'eccezione dei giganti del gelo, che detestano. Contrariamente ad altri nani, gli Inugaakalikurit provano poco interesse per le miniere e i lavori manuali, preferendo dedicarsi alla caccia, all'educazione dei figli e alle attività di svago. Le tradizionali limitazioni naniche, come quelle imposte dalla famiglia o dal clan, hanno ben poco peso nella società dei nani artici, e la storia e le imprese di un antenato sono considerate semplicemente come una fonte di racconti con cui dilettarsi. I nani artici provano una grande curiosità per il mondo esterno, anche se hanno ben poca inclinazione a fare i bagagli e andarlo a visitare.
 I nani artici hanno l'aspettativa di vita e le categorie di età definite per i nani nelle Tabelle 6-4 e 6-5 del Manuale del Giocatore, ma usano le seguenti altezze e pesi casuali anziché quelle indicate nella Tabella 6-6:

Razza Altezza base Modificatore altezza Peso base Modificatore peso
Nano artico 90 cm + (2d4) x 2,5 cm 22,5 kg x (1d4) x 0,45 kg
Nana artica 70 cm + (2d4) x 2,5 cm 18 kg x (1d4) x 0,45 kg

Storia

Dal momento che i nani artici non possiedono alcuna registrazione storica a parte le loro tradizioni orali, si sa ben poco del vero passato di questa enigmatica sottorazza. Gli eruditi ritengono che i nani artici abbiano migrato nel Faerûn settentrionale più o meno nello stesso periodo in cui si diffuse il Popolo Tozzo che aveva originariamente fondato Bhaerynden, ma se questo è vero, gli Inugaakalikurit non hanno lasciato alcun segno del loro passaggio. Alcuni sostengono che i nani artici regnavano un tempo su un vasto impero nel nord, grande quanto bastava per rivaleggiare con Bhaerynden, ma che il Grande Ghiacciaio deve aver schiacciato e sepolto innumerevoli anni fa qualsiasi rovina rimasta.
 I nani artici non hanno sempre rivendicato i picchi torreggianti del Novularond come loro casa. Prima dell'arrivo degli Ulutiun, essi abitavano in piccoli villaggi sparsi nel Grande Ghiacciaio. Da quando si sono adattati alle loro dimore alpine, i nani artici hanno vissuto in un pacifico isolamento, senza venire toccati dal trascorrere del tempo.

Atteggiamento mentale

I nani artici sono amichevoli ed estroversi, poco interessati alle distinzioni di classe o clan. Si godono la vita al massimo delle loro possibilità, e vedono pochi motivi validi per accumulare ricchezze o proprietà materiali. Credono nella caccia e nella raccolta di cibo a sufficienza per sfamarsi, ma al di là di questo provano poco interesse per qualsiasi tipo di lavoro. Cercano di passare la maggiore quantità di tempo possibile in attività di svago, raccontando storie, facendo sport come la lotta e giocando con i loro bambini.
 I nani artici intraprendono solo raramente la carriera di avventurieri, ma quelli che lo fanno manifestano una curiosità tanto forte per le altre culture da spingerli ad abbandonare la placida esistenza che normalmente preferirebbero. Anziché aspettare di rinvenire tracce di altre culture nelle loro remote dimore glaciali, questi nani si mettono in cammino per esplorare il mondo, alla ricerca di cose nuove ed esotiche. In questo modo, possono unirsi per caso a un gruppo di avventurieri esplorando con gioia qualsiasi nuovo ambiente in cui si vengono a trovare.

Personaggi nani artici

Di solito i nani artici diventano ranger o barbari di successo, dal momento che sono per natura bene equipaggiati per sopravvivere in condizioni estreme. Allo stesso modo, intere generazioni di lotta contro i giganti del gelo e altri mostri hanno dato origine a una solida tradizione marziale. L’autosufficienza di queste classi permette ai nani artici di sentirsi a proprio agio nei riguardi della propria sopravvivenza, e genera di conseguenza l'atteggiamento rilassato che molti di loro adottano nella vita. Gli Inugaakalikurit non possiedono una tradizione di incantatori arcani, e la loro mancanza di fede religiosa gli preclude il ruolo di chierici o paladini. I nani artici sono spesso personaggi multiclasse, diventando ranger/guerrieri o ranger/barbari.
 Classe preferita: La classe preferita dai nani artici è quella del ranger. L'aspro ambiente del Grande Ghiacciaio ricompensa coloro che possiedono ottime abilità di sopravvivenza, e le faide intermittenti tra gli Inugaakalikurit e i loro nemici giganti del gelo richiedono le abilità specialistiche di un ranger uccisore di giganti.

Società dei nani artici

La cultura dei nani artici è sorprendentemente omogenea, risultato di secoli di isolamento dal resto delle razze di Faerûn. Paragonati ad altre culture naniche, gli Inugaakalikurit non attribuiscono quasi nessuna importanza al clan o alla stirpe. Anche se le imprese individuali procurano il rispetto, raramente vengono ricordate per più di una generazione. La ricerca di svago viene prima del lavoro pesante o dell'artigianato, e pochi nani artici provano l'impulso di compiere qualcosa di diverso dal semplice sopravvivere.
 I nani artici ricevono una grande quantità di attenzione durante l'infanzia, in cui tutti gli adulti della comunità assumono il ruolo di figure parentali, con diversi gradi di importanza. Dai giovani Inugaakalikurit ci si aspetta poco, per cui trascorrono le loro giornate impegnati in attività giocose. Quando diventa adulto, ogni nano artico è tenuto a contribuire al benessere della comunità, ma esistono poche ricompense ufficiali per chi si impegna più del minimo indispensabile. Si considera che i nani artici anziani si siano guadagnati il diritto di vivere il resto della loro vita dedicandosi alle attività che preferiscono, e quando muoiono vengono semplicemente seppelliti sotto la neve e il ghiaccio.
 I nani artici sono emigrati in numero così ridotto dalle loro dimore montane da avere ben poca esperienza come minoranze all'interno di altre culture. Quelli che lasciano le terre ghiacciate si mettono di solito alla ricerca di individui dal temperamento simile al loro, indipendentemente dalla razza, e cercano di ricreare ovunque vadano lo stile di vita semplice dei loro villaggi natali.

Linguaggio e istruzione

Come tutti i nani, i nani artici parlano un dialetto del Nanico e usano l'alfabeto runico Dethek. Conoscono inoltre il dialetto del Comune parlato nel Sossal. Il dialetto Inugaakalikurit del Nanico è conosciuto come Kurit e ha forti somiglianze con l'Uluik, la lingua Ulutiun parlata dagli umani del Grande Ghiacciaio e dai Cacciatori dei Ghiacci del Nord. I linguaggi secondari comuni includono l'Uluik, il Gigante, il Damaran e il Draconico, che consentono ai nani artici di comunicare con i loro vicini.
 Tutti i personaggi nani artici sanno leggere e scrivere, fatta eccezione per i barbari, gli adepti, gli aristocratici, gli esperti, i combattenti e i popolani.

Caratteristiche e capacità razziali

I nani artici possiedono tutti i seguenti tratti razziali.

  • +4 alla Forza, -2 alla Destrezza, +2 alla Costituzione, -2 al Carisma. I nani artici sono incredibilmente forti, ma più bassi e robusti delle altre sottorazze naniche.
  • Taglia Piccola. Essendo creature di taglia Piccola, i nani artici guadagnano un bonus di +1 alla Classe Armatura, un bonus di +1 al tiro per colpire e un bonus di +4 alle prove di Nascondersi, ma devono utilizzare armi più piccole di quelle usate dagli umani, e la loro capacità di carico e sollevamento è tre quarti di quella dei personaggi di taglia Media.
  • La velocità base sul terreno di un nano è di 6 metri. Tuttavia, i nani possono muoversi a questa velocità anche quando indossano armature medie o pesanti o quando trasportano un carico medio o pesante.
  • Scurovisione fino a 18 metri.
  • Esperto minatore: Questa capacità conferisce a un nano un bonus razziale di +2 alle prove di Cercare per individuare strane opere in muratura, come pareti mobili, trappole di pietra, nuove costruzioni (anche quando costruite per completare le vecchie), pendenze di pietra, soffitti precari di roccia e simili. Ciò che non è pietra ma che simula la pietra è considerato un'inusuale opera di muratura. Un nano che passa semplicemente a meno di 3 metri dall'opera in muratura può effettuare una prova di Cercare come se la stesse cercando attivamente e può utilizzare l'abilità Cercare per trovare trappole di pietra allo stesso modo dei ladri. Un nano può anche intuire la sua profondità approssimativa sottoterra allo stesso modo in cui un umano ha la percezione di quale sia la direzione verso l'alto.
  • Familiarità nelle armi: I nani considerano le asce da guerra naniche e gli urgrosh nanici (vedi Capitolo 7 del Manuale del Giocatore) come armi da guerra, piuttosto che come armi esotiche.
  • Stabilità: Le gambe dei nani sono particolarmente stabili. Un nano riceve un bonus di +4 alle prove di caratteristica effettuate per resistere alle spinte o agli sbilanciamenti quando i suoi piedi poggiano sul terreno (ma non quando sta scalando, volando, cavalcando, o comunque non ha i piedi saldi sul terreno).
  • Immunità al freddo.
  • Bonus razziale di +2 ai tiri salvezza contro il veleno.
  • Bonus razziale di +2 ai tiri salvezza contro incantesimi e capacità magiche.
  • Bonus razziale di +1 ai tiri per colpire contro orchi (inclusi i mezzorchi) e goblinoidi (inclusi goblin, hobgoblin e bugbear).
  • Bonus di schivare +4 alla Classe Armatura contro creature di tipo gigante (come ogre, troll e giganti delle colline).
  • Bonus razziale di +2 alle prove di Valutare riguardanti oggetti in pietra o in metallo.
  • Bonus razziale di +2 alle prove di Artigianato inerenti alla pietra o al metallo.
  • Linguaggi automatici: Comune, Nanico, dialetto della regione di origine. Linguaggi bonus: Draconico, Gigante.
  • Classe preferita: Ranger.
  • Modificatore di livello: +2. In media, i nani artici sono notevolmente più forti della maggior parte del Popolo Tozzo, e possiedono un'immunità al freddo. Sono leggermente più potenti e avanzano di livello più lentamente rispetto alle razze più comuni di Faerûn.

Magia e conoscenze dei nani artici

I nani artici adottano una visione piuttosto pragmatica riguardo alla magia: è considerata utile se li aiuta nella caccia, ma per il resto gli incantesimi e gli incantatori, specialmente quelli arcani, sono meglio riservati ai racconti per intrattenere i bambini.

Incantesimi e tradizioni magiche

I nani artici non possiedono una tradizione di incantatori arcani. Inoltre, dal momento che non venerano le divinità naniche, mancano anche di una tradizione consolidata di incantatori divini.
 La maggior parte degli incantatori tra i nani artici sono druidi, adepti e ranger. In particolare, i druidi hanno un'affinità per la magia del fuoco, dal momento che molti dei loro nemici comuni (come i giganti del gelo e i vermi del gelo) temono e odiano le fiamme.

Oggetti magici dei nani artici

I nani artici utilizzano raramente oggetti magici dal momento che non possiedono una tradizione culturale di chierici o incantatori arcani che li costruiscono. Quei pochi oggetti che esistono sono di solito realizzati dai druidi o dal raro nano artico che ha scelto la carriera di incantatore arcano, e includono oggetti come gli amuleti dell’armatura naturale e le racchette da neve della velocità (identiche agli stivali della velocità).
 Nelle grotte scavate nel Grande Ghiacciaio, i nani artici estraggono dei cristalli di ghiaccio eccezionalmente affilati, delle dimensioni di una moneta. Chiamati kerrenderit nella lingua Kurit, questi cristalli possono essere migliorati magicamente per ottenere delle punte di freccia micidiali (descritte nell'appendice, nella sezione sugli oggetti magici). Occorre molto tempo perché i cristalli kerrenderit si formino nelle loro grotte di ghiaccio, per cui soltanto i più grandi cacciatori tra i nani artici portano frecce kerrenderit nelle loro faretre.

Divinità dei nani artici

Fra le diverse sottorazze naniche, gli Inugaakalikurit sono un caso unico, nel senso che non venerano i Morndinsammar né, più precisamente, alcun altro dio. Esistono naturalmente alcune eccezioni, che includono qualche nano artico convertito all'adorazione del dio umano Ulutiu. Per lo più, i nani artici che sono credenti seguono una tradizione di tipo druidico, venerando Talos e Ulutiu.

Rapporti con le altre razze

Isolati come sono dalle condizioni estreme del loro ambiente, i nani artici hanno poca esperienza con i membri delle altre razze, a parte gli umani Ulutiun e i giganti del gelo. Vanno d'accordo con i primi e odiano i secondi. Dal momento che i nani artici sono per lo più di indole amichevole e pacifica, trattano con gentilezza i rappresentanti della maggior parte delle altre razze, a meno che non abbiano ragione di agire altrimenti. Gli Inugaakalikurit trovano gli altri nani e gli gnomi piuttosto divertenti, vista la loro combinazione di aspetto familiare e di abitudini bizzarre (per un nano artico). Allo stesso modo, anche gli umani diversi dagli Ulutiun sono considerati strani, dal momento che le loro culture differiscono così tanto da quella dei nani artici. Gli Inugaakalikurit considerano gli elfi e i mezzelfi con una certa misura di timore reverenziale, perché hanno sempre visto solo di sfuggita qualche elfo alato volteggiare alto sopra le loro dimore montane. Gli halfling, i mezzorchi e gli stirpeplanari sono invece creature esotiche, dal punto vista del tipico rappresentante della razza dei nani artici.

Equipaggiamento dei nani artici

I nani artici utilizzano comunemente soltanto un assortimento limitato di armi, che includono asce da battaglia, lance, archi corti e lance corte. La maggior parte dei nani artici indossa armature di pelle, tra le quali quelle realizzate con la pelle degli orsi polari sono le più pregiate. L'aspro ambiente artico del Grande Ghiacciaio richiede l'uso di slitte a trazione canina (equivalenti alle slitte descritte nel Manuale del Giocatore), occhialoni e racchette da neve. 
 I nani artici preferiscono i cani da slitta dotati di pelliccia folta anche come animali da compagnia o da soma. Quando vanno a caccia con la slitta, i nani artici inseguono la preda facendola stancare, poi la finiscono a colpi di arpione artico (descritto nell'appendice del manuale Razze di Faerûn, nella sezione sull'equipaggiamento). Anche se l'arpione può risultare difficile da maneggiare per i nani artici, questi continuano a prediligerlo come arma, motivati da una quasi mitica tradizione di fiocinieri che avrebbero abbattuto con queste armi degli orsi polari incredibilmente grandi e altre prede colossali.

Regione dei nani artici

La maggioranza dei nani artici vive sul Grande Ghiacciaio. Questa regione è appropriata per un Inugaakalikurit cresciuto nella terra nativa della razza, sulle montagne perennemente innevate del ghiacciaio.

Razze di Faerûn — pag. 8

 

Nota del webmaster

Ho accorpato i tratti razziali dei nani artici a quelli dei nani, per una lettura più rapida priva di sostituzioni o aggiunte.

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