FORGOTTEN DREAMS
Basso Netheril » Helix, -684 CV — Cronache ai confini dell'impero
Alto Netheril » Eileanar, -669 CV — (In)cauti esperimenti nel cuore dell'impero
Basso Netheril » Porto di Yeoman, -339 CV — Echi perduti dell'impero
Valle del Vento Gelido » Frosthaven, 1348 CV — Il giorno che non conobbe mai il futuro
Grande Foresta » Boscoscuro, 1358 CV — Il canto della luna morente
Costa della Spada Settentrionale » Radura Ghiacciata, 1377 CV — Genesi
Svolta in data: 04-09-13-17/03/2026
Partecipanti: Alalgar, Aral (3/4 sessioni), Ludmilla Castamere, Rick Longfang
Locazione: Grande Foresta » Boscoscuro (formalmente Territori Selvaggi » Percorso a Sud)
Durata: 4 h + 3,30 h + 4,30 h + 3,30 h
Genere (difficoltà): GI 2 + GS 14 (uno)
Premi in PE: Alalgar (270+270) [540], Aral (180+150) [330], Ludmilla Castamere (420+420) [840], Rick Longfang (360+360) [720]
Premi vari: —
POESIA SUI LICANTROPI - PROLOGO
POESIA SUI LICANTROPI (2) - EPILOGO
RESOCONTO
L'ennesimo sogno teletrasporta le coscienze dei protagonisti, facendogli vivere un altro ricordo lontano nel tempo. Si ritrovano nei pressi dell'imponente porta d'ingresso alla cittadella fortificata di Candlekeep, dalla quale un paio di individui fanno capolino. Uno di loro è un adolescente Azrael, accompagnato da un uomo di mezz'età con barba e capelli grigi che poco dopo si presenterà come Bidderdoo Harpell, il suo padrino, un uomo che a definire "eccentrico" è dire poco. Il mago, non appena si rende conto di trovarsi davanti dei conoscenti di Azrael (o quantomeno è ciò che il giovane crede che siano), propone ai protagonisti di seguirli nella loro prossima avventura alla ricerca di un artefatto che stanno tampinando da un po', tanto da confessargli di aver trovato giusto pochi minuti prima nelle librerie di Candlekeep la mappa del luogo in cui dovrebbe trovarsi.
Dopo un brevissimo scambio di opinioni, i protagonisti accettano e vengono tutti teletrasportati da Bidderdoo e il suo giovane apprendista nei pressi di un villaggio remoto della Grande Foresta.Il villaggio di Boscoscuro
Breve e istantaneo risulta essere il viaggio, con il gruppo che si ritrova in mezzo a un crocevia situato ai confini di un bosco. La prima cosa che cattura immediatamente la loro attenzione è un albero al quale è stato impiccato un uomo che, dopo una breve indagine, risulta essere stato piazzato lì come mero avvertimento. Ciò che invece catalizza l'interesse di Bidderdoo è la scia del profumo di uno stufato nelle vicinanze alla quale il mago non riesce a resistere, iniziando a correre per seguirne la traccia, abbandonando così la missione primaria per cui si trovano lì. Scuotendo il capo e cercando risposte da Azrael, che però non riesce a darne, superano l'albero e seguono il sentiero nella foresta fino a raggiungere i primi casolari e capanne alla periferia di un villaggio nascosto nel sottobosco.
Il villaggio è apparentemente deserto, ma dietro i tendaggi delle persiane risulta evidente che sia abitato e che chiunque ci viva per qualche strano motivo sia reticente a farsi vedere… questo almeno finché Rick non inizia a urlare attirando l'attenzione e a sollecitare la gente a uscire di casa. Il tentativo ottiene il risultato sperato. Un uomo elegante, ma vestito di abiti pratici da esploratore, esce dalla propria abitazione e va incontro al gruppetto accompagnato da un saluto e un benvenuto in quello che si rivela essere Boscoscuro, un borgo isolato dal resto del mondo.
Edward Kostic, questo il nome dell'uomo che si identifica come il portavoce del villaggio, spiega loro che recentemente gli abitanti si stanno riprendendo da una grave tragedia in cui la loro guida spirituale, la sacerdotessa di Mielikki di nome Mysshra, è stata assassinata. L'uomo impiccato è infatti il presunto assassino che si era fatto cogliere con le mani insanguinate sul corpo della donna, reo di essere anche (e soprattutto) un licantropo. Fin da subito i protagonisti pensano si sia trattata di giustizia sommaria e offrono ad Edward di indagare sull'omicidio, con la speranza di potere trovare informazioni sull'artefatto che stanno cercando. Memori dell'esperienza del sogno precedente, decidono di dividersi in due gruppetti distinti: il primo si porta presso l'abitazione dell'uomo impiccato, il cui nome è Trevor, un cacciatore del villaggio, al fine di cercare delle prove e il secondo composto dalle due donne si porta presso il tempio di Mielikki per recuperare gli effetti personali di Trevor.
Il primo gruppo scopre che la capanna era già stata messa a soqquadro, ma riescono a trovare un diario nascosto nel quale Trevor conferma la presenza a Boscoscuro di un branco di licantropi. I lupi mannari vivono e hanno sempre vissuto in armonia con la gente del posto e non rappresentano il pericolo. Viene anche spiegato che Trevor stesso era il capobranco, almeno finché non è giunto un altro lupo più grosso e forte che lo ha sconfitto a duello prendendo le redini del comando, un lupo per il quale Trevor si è promesso di scoprire l'identità. Il secondo gruppo invece recupera la borsa di Trevor, posseduta dall'uomo al momento del delitto e custodita dalle ancelle del tempio, dentro la quale è presente un libro mastro contenente informazioni su una grotta ricca di una vena d'oro e di una radura chiamata "Valle della Luna d'Argento" nella quale tale oro viene nascosto dopo essere estratto. Nella stanza in cui dormiva la sacerdotessa Mysshra scoprono anche una nota riservata che conferma la presenza di una famiglia di licantropi, inclusa la loro identità.
Dopo aver ottenuto le informazioni, i protagonisti si riuniscono, si scambiano opinioni, e dopo un'attenta riflessione decidono di raggiungere la radura.La Valle della Luna d'Argento
La radura si trova a pochissimi chilometri di distanza dal villaggio e i protagonisti raggiungono la destinazione preposta attraverso un sentiero che è Edward stesso a mostrargli guidandoli celermente nel bosco. Una volta giunti nella radura è Ludmilla ad accorgersi della presenza di almeno sette creature umanoidi nascoste nel sottobosco, che Rick identifica subito come lupi mannari, motivo per cui Edward si fa coraggio e si mostra alla luce del sole in quello spiazzo naturale incoraggiando i suoi concittadini a mostrarsi. Il tentativo ha successo e il portavoce del branco si palesa dai cespugli prima come lupo, poi tornando in forma umana li avverte sconvolto che non dovrebbero trovarsi lì poiché è pericoloso e si aspettano che qualcun altro li raggiunga in tempi brevi… qualcuno che effettivamente si palesa di lì a pochi istanti, mostrandosi come un temibile signore dei lupi mannari in possesso proprio dell'artefatto appeso al collo che Azrael non temporeggia nel segnalare ai suoi compagni.
Lo scontro, potenzialmente mortale, si prospetta invece una passeggiata sul velluto grazie alla prodezza arcana di Ludmilla che disinnesca immediatamente la pericolosità del licantropo e a Rick, che utilizza armi in argento per ferire mortalmente e infine uccidere il nemico. Una volta morto, il lupo mannaro ritorna alla sua forma originaria mostrandosi come Adam Bristle, a dire di Edward anch'egli un abitante del villaggio. Gli abitanti rivelano poi loro che Adam avesse incastrato Trevor nell'uccisione della sacerdotessa, ma che non potevano provarlo sia per la mancanza di prove certe, sia perché essi stessi erano dei mutaforma e non volevano esporsi per paura di ritorsioni, prodotto inevitabile del pregiudizio insito contro i licantropi.
Ed è proprio nel momento meno concitato, a fatti ormai avvenuti, che Bidderdoo si palesa nuovamente al gruppo arrivando in volo da sopra gli alberi, con la fretta di chi sa di essere in forte ritardo. I protagonisti fin da subito scettici sul comportamento del mago, lo mettono alle strette subissandolo di domande sull'oscuro ruolo avuto a Boscoscuro e sul rapporto con Azrael. L'eccentrica figura risponde a tutte le loro domande finché non accettano di consegnargli l'artefatto, istante in cui il sogno inizia a dissiparsi.Epilogo
Ancora una volta, come la precedente, i protagonisti rivivono i fatti come sono realmente accaduti. Bidderdoo e Harpell sono giunti da soli alle porte del villaggio e, proprio come loro, hanno indagato sui gravi fatti accaduti alla sacerdotessa Mysshra al fine di trovare informazioni che potessero tornare utili per la ricerca dell'artefatto. Anche loro hanno scoperto il diario e il libro mastro con le informazioni sull'orso nascosto nella radura, ma hanno raggiunto la Valle della Luna d'Argento con qualche minuto di ritardo trovandosi di fronte metà del branco massacrato e l'altra metà che cercava di non soccombere.
Lo scontro si è infine capovolto in favore dei locali solo grazie a Bidderdoo, rivelatosi essere egli stesso un licantropo dalla pelliccia argentata, e alla magia innata di Azrael.
COMMENTI
Bravi, bravi, bravi.
Non ho commenti personali da farvi questa volta. Ormai avete messo la quarta e procedete spediti come un treno. Siete veloci a leggere, a scrivere, a interagire, a fare ipotesi. Un po' meno a prendere decisioni, ma lo trovo normalissimo. Siete comunque in quattro e ci sta che non tutti la pensino allo stesso modo... il confronto è inevitabile, al limite del richiedere un sondaggio alle volte.
La scelta di dividersi e raggiungere la capanna di Trevor (oltre all'opzione scontata del tempio in cui è avvenuto il delitto), è stata davvero azzeccata. Mi pare sia stato Alalgar a proporre di andare lì? Applaude. Gli ha detto culo col tiro di Cercare, ma era giustissimo così secondo me. Sarebbe stato brutto uscire da lì con un pugno di mosche in mano.
Non pensavo avrei potuto confondervi con la nota nel tempio. Il mio scopo era semplicemente dare la possibilità a entrambi di venire a conoscenza del branco di licantropi, perché se il primo gruppo non fosse stato in grado di trovare il diario di Trevor nella sua capanna, ero quasi certo che Aral ci fosse riuscita investigando nel tempio viste le peculiarità del suo personaggio. Andare quindi a bussare alla porta della famiglia menzionata nella nota sarebbe stato pletorico, perché vi avrebbero confermato solo le parole di Trevor, magari con qualche dettaglio in più sull'anomalia dell'odore di Adam e sulla radura. Sareste comunque giunti alla conclusione, facendo un giro più largo della boa.
Concludo con un sospiro, mesto e sconfitto nel non riuscire a proporvi sfide adeguate di combattimento. Ma i mostri della storia quelli sono, quindi ho un po' le mani legate e non è di certo colpa mia (mentira se intensifica) se Ludmilla continua a vincere la corona di MVP di ogni scontro.
Spero possiate reggere la botta psicologica per la parte finale. Sarà intensa!


