Costa della Spada Settentrionale
Discussione

[La Risonanza dell'Obelisco] Il racconto della fine

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aperto da Araldo
20/08/2025 09:08
Araldo
Staff

[La Risonanza dell'Obelisco] Il racconto della fine

Si dice che, quando il cielo stesso parve spezzarsi e la terra gemeva sotto il peso della follia, tre furono i punti in cui gli eroi portarono la loro luce contro l’abisso.

Il primo era la radura del Bosco di Neverwinter, dove l’obelisco nero si ergeva come una spina nel cuore del mondo. Lì, le radici cantavano dolore e le stelle non osavano più brillare. Con parole di potere e sangue di coraggio, gli eroi tracciarono cerchi e segni, e il colosso d’ombra si frantumò in un boato che fece tacere la foresta. Lì dove l’oscurità aveva divorato ogni colore, tornò la quiete, e il vento riprese a muovere le fronde come in tempi antichi.

Il secondo luogo era più vicino alla civiltà, là dove la taverna chiamata La Lira e il Mantello si era trasformata in una fucina di incubi. Una breccia si spalancava tra risate spezzate e calici rovesciati, e dalle sue fauci sciamavano ombre che nessun uomo avrebbe mai dovuto vedere. Ma i prescelti non vacillarono: con mani ferme e voce alta, intrecciarono incanti e volontà, e la ferita si richiuse come una cicatrice luminosa. La città, che aveva tremato, respirò di nuovo, e le campane del porto suonarono come per una festa non annunciata.

Il terzo, e ultimo, fu il mare di Luskan, cupo e in tempesta. Laggiù, dove le onde inghiottivano ogni speranza, una breccia si era aperta sotto il manto d’acqua, e i mostri che strisciavano tra le correnti cantavano inni di follia. Gli eroi scesero tra le maree, affrontando il respiro dell’oceano e il cuore stesso del terrore. E lì, in mezzo al buio più profondo, accesero un lume che nessuna onda poté spegnere. La breccia si richiuse, e le profondità tornarono al loro eterno silenzio.

Così, quando l’ultimo frammento dell’obelisco si dissolse in polvere, il mondo fu libero dal giogo della magia selvaggia. Le brecce non cantavano più, gli incubi si dileguarono, e il Nord tornò a respirare.

E i bardi narrano che, in quel giorno, uomini e donne comuni sentirono nell’aria qualcosa che non provavano da tempo: la certezza che la notte, per quanto lunga, non poteva mai spegnere l’aurora.

Queste sono le linee comuni dei racconti che bardi e cantastorie diffondono lungo la Costa e che hanno come protagonisti gli eroi che hanno decretato la fine dell'Obelisco e del Coro del Vetro Nero. Saranno davvero spariti per sempre? Forse no, ma intanto è certo che non se ne sentirà più parlare per un bel pò.

E ora che siamo giunti alla fine, è il momento dei ringraziamenti. :meme:
Ringrazio in primis tutti quelli che hanno partecipato a questa storia, dall'inizio alla fine, compreso chi si è smarrito durante, complici le vacanze. E' stato un filone pensato per intrattenervi durante l'estate, per dare un bel motivo cicciotto per scendere in chat a chi, nonostante le ferie e mille cose da poter fare con le belle giornate, un paio di orette ogni tanto per giocare le avrebbe spese comunque volentieri.
Allo stesso modo, e più di tutti, ringrazio il collega Malahkya, senza il cui sostegno e l'immenso lavoro fatto spendendo centinaia di azioni con la divisa da DM, tutto quello che c'è stato, che avete visto e giocato, non si sarebbe potuto realizzare. Non con una portata tale da coinvolgere tutta la land.
Per ultimi, ringrazio tutti i membri dello staff che continuano a credere nelle mie idee folli e strampalate per darvi il tormento :ybsor:
Spero vi siate divertiti, vi aspetto tutti alla prossima storia. :yplusfav:

Samael

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[PG bannato]
Re: [La Risonanza dell'Obelisco] Il racconto della fine

La Notizia lo raggiunge prima ancora che la voce possa spargersi per la città delle Vele. Ha visto con i propri occhi il ritorno della Dama dei Flutti, facendo parte del tragitto sul suo ponte con i suoi uomini. Ha ascoltato paziente ogni parola che narrasse quella vicenda. Quando il ponte è stato calato, quando tutto è stato sancito, lo si è visto solamente dirigersi lungo la Run con indosso un sorriso brutale e soddisfatto, puntando a ciò che si erge dietro il vecchio albero pietrificato.

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Kira Erevyn
DM
Re: [La Risonanza dell'Obelisco] Il racconto della fine

[La notizia della risoluzione e chiusura della faglia ala largo della Città delle vele giunge anche alle orecchie puntute della femmina del popolo fiero, complice anche il fatto che essa appartiene alla Confraternita Arcana, certo da poco tempo e come ultima ruoto del carro. Ha seguito la vicenda, non è riuscita ad essere coinvolta e probabilmente la magia selvaggia non sarebbe stata un problema viso che lei usa una trama diversa da quella di Mystra. Ma comunque vedendo la nave tornare sul volto appare il suo sorriso tetro di donna malefica quale è. La fine è giunta ed ora aspetta nuove problematiche in quel di Luskan]

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[PG bannato]
Re: [La Risonanza dell'Obelisco] Il racconto della fine

[Il caporale appena tornato al gioiello del nord si sofferma a leggere della notizia... Un sorriso compare sul volto mentre lo sguardo si affila.] E anche questa è fatta.... [Compiaciuto e soddisfatto. Si scrocchia il collo e riprende la sua ronda fischiettando un allegro motivetto.]

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[PG bannato]
Re: [La Risonanza dell'Obelisco] Il racconto della fine

Ha ricevuto la notizia della chiusura della Faglia. Un sorriso appare sul suo volto, segnato dal trucco colato. Dovrebbe darsi una pulita, cambiarsi i vestiti... Ma adesso si accende un sigaro, perché se lo è meritato. Se non altro il lavoro è stato portato a termine. Lascia andare una nuvola di fumo. È stato un incontro acceso.

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Bambarein
Confraternita Arcana
Re: [La Risonanza dell'Obelisco] Il racconto della fine

Ha fatto finta di apprezzare i canti dei menestrelli che hanno voluto celebrare la sconfitta del Culto del Nero Vetro, ma da qualche giorno, pare che una delle canzoni di cui si parla maggiormente nelle taverne di Luskan sia proprio quella di Bambarein, Il Cantore delle Fate Oscure.

"Ascoltate, genti di Luskan possente,
che il mare minaccia da sempre e per sempre:
un occhio d’abisso si aprì tra le onde,
vomitò mostri, magie dissolute e profonde.

Ma Casatorre vigile mosse il suo gioco,
la Confraternita alzò le sue lame di fuoco,
e per la mano del Capitano, Stella Nera,
si levò la forza che tutto dispera.

Cinque prescelti, sul mare spietato,
dalla Dama dei Flutti di Vex furon portati;
tra flutti e tempeste, tra gelo e rovina,
salparon con fede verso la voragine assassina.

Fu il Cappellano dell’Ingiustizia fiera,
che brandì la sua fede sincera e severa,
a guidar con sapienza il rito solenne,
spegnendo l’abisso con parole eterne.

Fu Arne, la Bestia, ferina e letale,
secondo ufficiale dal morso immortale,
a reggere il fronte con forza sovrana,
dove altri avrebbero ceduto alla lama.

Fu Vixir, mezzosangue d’oscura discendenza,
che vinse il disprezzo, sfidò l’irriverenza;
Stella Nera lo scelse, e tra mille clamori
egli mostrò al mondo il valore nei cuori.

Fu Rashid, dal passo leggero e furtivo,
che in ogni periglio trovò un varco vivo;
quando l’abisso parve vincente,
fu lui a rovesciare la sorte corrente.

Fu Matrona, dal crine canuto e severo,
a portare il messaggio di ferro sincero;
con un’umile locandiera al fianco,
raggiunse i druidi del Bosco mai stanco.

E i segreti del verde risolsero infine
l’abisso che urlava con bocche divine;
le lame prescelte da Stella Nera possente
chiusero l’occhio nel mare ribelle e ruggente.

Così Luskan trionfa, città di pirati,
e i suoi nemici giacciono schiacciati;
Casatorre veglia, nessun cuore vacilla,
e la gloria di Luskan per sempre scintilla."

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