Poco dopo mezzogiorno, una scossa di terremoto si è verificata tra la città di Neverwinter e i Territori selvaggi. Il suo epicentro sembra collocato a metà tra i due mondi: quello civile e quello selvaggio.

Gli avventori della taverna "La Lira e il Mantello" e i viandanti di passaggio da quelle parti hanno sentito un profondo ruggito sotto i piedi, come se qualcosa si stesse muovendo nelle radici stesse del mondo.

Le rocce si sono piegate come argilla, le radici degli alberi sono uscite dal terreno come se fuggissero. Il terreno antistante alla taverna si è spaccato con un suono secco e profondo, come una colonna vertebrale che si spezzava. Dal centro della crepa, non fuoriuscivano vapori o fuoco, ma un fascio di luce nera violacea e un canto profondo, come un coro mascherato.

Dalla taverna tutti fuggono e le voci che giungono a Thundertree e Neverwinter sono le seguenti:

"La breccia si è aperta nel terreno all'improvviso, con margini vetrificati e liquidi, come se il mondo stesso fosse stato fuso e inciso."

"Sul fondo della fenditura si intravedeva una distorsione visiva, simile a una superficie d'acqua nera che rifletteva solo ciò che è rotto."

"Attorno al bordo, la terra si vetrificava e intonava suoni musicali flebili, come se avesse corde interne che vibravano."

A Luskan, anche il mare al largo del porto ha tremato. Un’esplosione sottomarina ha sollevato un’enorme colonna d’acqua nera, seguita da una breccia emersa dal fondale, una ferita lunga almeno 20 metri, irregolare e incandescente, come se il mare stesso fosse stato inciso da dentro.

Pochi istanti dopo, creature mai viste prima sono emerse dalle acque e si sono dirette verso il porto, distruggendo col loro passaggio moli e barche, seminando il caos fino a quando non sono stati fermati dall'intervento dei maghi della Confraternita Arcana, ancora una volta.

La popolazione, reduce da un inverno prolungato e terribile, è traumatizzata da questi ultimi accadimenti apocalittici che appaiono inspiegabili.

DM Samael