Costa della Spada Settentrionale
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[Territori Selvaggi] Pratoverde a Thundertree

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aperto da Ekreth
29/04/2025 16:52
Ekreth
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DM

[Territori Selvaggi] Pratoverde a Thundertree

Fiori si irradiano lungo le strade del paesino, lungo i boschi dove la natura si sta risvegliando dal lungo e duro inverno quasi a scontrarsi con quella neve ancora presente sul suolo. Come un monito alle forze che hanno colpito duramente quelle terre, quasi come segnare che tutto passa e si risveglia. Chierici e druidi iniziano i preparativi di decorazione, la vita dei paesani e di coloro che vivono nei territori viene concesso questo segno del risveglio primaverile. Il piccolo paese di Thundertree si desta, un grande via vai di persone, un'aria di festa che si allunga dalle labbra di chi predica il verbo di Chauntea e Mielikki uniti nel compiere quei preparativi per il momento tanto agoniato. Avventori parlano di grande fermento, tende che vengono sollevate intorno al paesino, spazi erbosi che mostrano bancarelle di legno, decorazioni floreali e contorni delimitati per quella celebrazione. Persino dei musici paiono giungere ispirati dalle parole di coloro che narrano il gran da fare che si sta muovendo in quel luogo dove la celebrazione di Pratoverde pare essere ormai sulla bocca di molti

OFF// il 30 Aprile ci sarà l'evento nella chat di Thundertree che vedrà impegnata la mattina - il pomeriggio e la sera.

Al mattino si svolgeranno i giochi lancio del ceppo - gara di magnata - percorso agilità

pomeriggio si svolgerà taglio del tronco - lancio dell'ascia - corsa della caciotta

alla sera sfida tiro alla fune - bevuta dell'orso - corsa dell'uovo

ingresso libero e ricchi premi vi attendiamo ( DM riferimento Ekreth )

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Kirara Yuwmme
Anello delle Spade
Re: [Territori Selvaggi] Pratoverde a Thundertree

La brezza porta con sé il profumo di terra bagnata e petali appena schiusi, ed è proprio quel sentore che guida i passi leggeri di Kirara tra gli alberi ai margini di Thundertree.
Il vociare lontano la raggiunge come un sussurro nella foresta: risate, martelli che piantano paletti, l’arpa che accenna una melodia. I preparativi per Pratoverde.
Kirara sorride. “Hanno resistito a un inverno crudele,” sussurra al vento, come se parlasse a qualcuno o a qualcosa di invisibile. “E ora si ostinano a fiorire. Come ogni cosa viva che sa cos'è il dolore.”
Con passo fluido e felino, si fa strada verso i primi confini erbosi del villaggio, lasciando dietro di sé il sussurro delle foglie e il canto sommesso di uno scoiattolo curioso. I paesani la notano, alcuni fanno un cenno rispettoso, altri osservano con quella reverenza che si riserva ai protettori della natura.
Lei si avvicina a una delle aiuole già ornate da mani devote. Si accovaccia, tocca il terreno, chiude gli occhi un istante. Mormora parole in idioma druidico, e un piccolo gruppo di fiori selvatici sboccia all’istante, in un'armonia di colori che sfuma dal bianco della neve al rosso caldo della vita.
''Lasciate che sia la terra a parlare'' dice poi con voce bassa ma udibile, rivolta a un giovane chierico che la guarda rapito. ''Noi possiamo solo accompagnarla. Celebrarla.''
Si alza con grazia, gli occhi smeraldo che sembrano già vedere il momento in cui la musica si mescolerà ai canti, quando la gente danzerà coi piedi nudi sull’erba e la notte si accenderà di fuochi sacri e storie antiche è li che si troverà la druida, vicino al fuoco a raccontare memorie di una bambina che faticava nel prendere sonno e un padre amorevole a dedicarle sogni ad occhi aperti.

«Pratoverde verrà. E con esso, tutto ciò che è vivo tornerà a cantare.»

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'' Tira più un pelo di Master che un carro di buoi''



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