Nel quartiere occidentale della città sembra sia stato fatto un disegno da un giovane uomo dai capelli rossi, o almeno questo è quanto si racconta .
L'opera è indubbiamente bella, raffigura Un uomo, imponente ma non minaccioso. Le spalle larghe, lo scudo sollevato sopra di sé. Il volto non si vede, è nascosto in un’ombra che il disegno ha scelto di non rischiarare. Non serve: parla il corpo, parla la postura, parla il modo in cui si china, non per colpire, ma per proteggere. Sotto di lui, una bambina. I capelli chiari, raccolti alla meglio, scendono in morbide ciocche sulle tempie. È piccola, ma non fragile. Sta lì, con il viso rivolto all’insù, verso chi le fa scudo. Lo sguardo è carico di stupore, come se vedesse il mondo o forse sé stessa per la prima volta al sicuro. Piove. Non davvero, ma la pioggia è lì, evocata da linee appena sfiorate, verticali, che scendono lungo la parete come respiri trattenuti. Non bagna i due, perché lo scudo li isola da tutto. Il resto della parete è vuoto, lasciato apposta per non rubare spazio all’essenziale.
Nonostante la violazione della legge riguardo il non sporcare la città, la creazione è stata vista di buon occhio come omaggio ai manti grigi, e pertanto si è evitato di inveire troppo sul misterioso artista. La sua firma ? Una moneta d'oro.
