L'Hotenow si quieta, ancora una volta, dopo i mesi passati a tormentare le genti della Costa.
Alle sue pendici sono diversi a radunarsi ad osservarne il rasserenato destino, con negli occhi l'orgoglio della vittoria: dagli Abeil, i quali pare abbiano subito delle ingenti perdite malgrado tutto durante gli scontri, tanto da dover piangere diversi caduti tra le proprie fila, passando per le truppe dell'Alleanza dei Lord spedite principalmente da Yartar e, infine, i distaccamenti di loro eterni rivali di Trioboar, giunti anche solo per rivalità con gli Scudi, nel tentativo di primeggiare per eroismo lungo le pendici del vulcano. Tanti anche gli abitanti del Bosco di Neverwinter, si vocifera di druidi dell'Anello di Spade, ranger di Thundertree e persino qualche coraggioso abitante di Conyberry, i quali avrebbero imbracciato el armi per combattere in nome di un equilibrio spezzato dalla furia delle fiamme. Ritorna la pace sul bosco e lungo le pendici del monte, anche grazie all'operato di diversi avventurieri riuniti sotto l'unica bandiera della speranza. Ma cosa è accaduto davvero al monte Hotenow? Oggetti dalla schiacciante aura magica sono andati distrutti dalla furia del fiume che ogni fiamma spense, i giganti del fuoco più che decimati e sconfitti - senza più schiavi e senza più guida - rintanati nei meandri del vulcano, insieme alle ultime creature esterne, figlie del piano del fuoco, bandite ancora una volta all'interno della camera magmatica della montagna. Molti giurano di aver visto un'enorme coltre di fumo dissiparsi rapidamente, accompagnata da un clangore metallico, profondo quanto la terra stessa. Altri narrano di una voce, in lingua commerciale, diretta a chi ancora sostava nell'enorme fornace che riscalda tutti i territori limitrofi, rasserenata, addolcita, le cui parole di ringraziamento hanno annunciato la partenza per la propria dimora di Flamgarath, il Forgiavulcani.
Con la partenza dei rinforzi ed il ritorno alle proprie normali attività la quiete della ricostruzione prende dunque posto, lì dove un tempo si era instaurata l'era degli incendi e delle nubi velenose.
// Così finisce l'epopea del Monte Hotenow e la sua lunga storia tormentata. Ringrazio tutti voi per averla giocata lacrimando e sputando sangue, proprio come me. Voglio ringraziare anche la gestione per aver creduto in un progetto così ambizioso e, infine, grazie anche ai DM che mi hanno prestato il loro provvidenziale aiuto.
DM Brandon.