A seguito delle vicende che la Città delle Abili Mani ha vissuto per colpa del culto di Dagon con l'innalzamento della marea e la partenza di alcune navi per risolvere la questione, giorni dopo l'impresa conclusa, Jessenia pubblica un sonetto per lodare il coraggio dell'uomo che, ad oggi, è visto da molti come un eroe
Sorge il sole che con l'aurora mesta,
canta la storia dell' uomo impavido
che nel furor della procella funesta,
ha sfidato il nemico atavico.
Sotto un cielo rabbioso e piangente,
nella sua ira il fato ha deciso
mortale è stato lo scontro furente
ma infine il Dio gli ha arriso.
Pagato il sacrificio con il sangue,
dato il fio, il sudore, la pena,
la bestia scivola nelle plumbee acque.
Dall'averno, solo uno emerge,
con il battesimo offerto dal sale,
Egli si dona alle glorie eterne.
