L'alba grigia inizia a sorgere su luskan, l'aria è tesa, sembra elettrica e soprattutto nessuno sembra avere voglia di parlare. Nessuno ha dormito questa notte o se lo hanno fatto, sono davvero il pochi. Tutti in attesa, tutti col fiato sospeso attendendo la resa dei conti. La chiesa di Bane ha risposto alla chiamata. tutti i soldati al servizio di Nergal sono a difesa del palazzo, gli stendardi del Terrore in bella vista e quei due cadaveri di falco e mezzodrow ben in vista sulla picche come monito. i cancelli sono aperti, quasi un invito a chicchessia di provarci, solamente, a sfidare il Tiranno. Un vento leggero e glaciale sospinge lentamente la polvere. Per strada non vi è nessuno se non quelli che hanno deciso di combattere. Non ci sono nemici oggi tra i Luskaniti, piccoli gruppi si formano con le varie coalizioni ed a essi si aggiungono le persone che con loro vogliono lottare, quei singoli che per affari o affetto verso la cittá delle vele vogliono difendere la loro casa e ricacciare quel giudizio celestiale giunto troppo presto. Schiere celestiali si presentano nel cielo quando il sole è appena sorto, musiche auliche accompagnano la loro avanzata che promette morte e vendetta per i crimini di cui la città si è macchiata. Uomini alati discendono sulla terra accompagnati da canidi serpenti e draghi appartenenti ai regni di Celestia, Mano del fato a guidarli ed a condurre quell'esercito per la resa dei conti.
Inizia uno scontro duro e sanguinoso che non risparmia vittime per nessuno schieramento, tra i più notabili della città delle vele vi sono Evansheer, il sommo sacerdote di Bane, Rachel, la regina degli assassini nella città delle vele e Razia, il fedele servitore della non morte che è sempre stato in prima fila ad affrontare le forze che Celestia ha scagliato sulla città cercando di raderla al suolo, i tre hanno affrontato tra gli altri nemici cinque draghi riuscendo a dimostrare la superiorità nello scontro.
I veri responsabili della fine dello scontro e della ritirata dei Celestiali sono però altri, un piccolo gruppo di Baniti esce da un duro scontro con un Avoral ed un Couatl notando che Mano del fato è stato ingaggiato da alcuni maghi di casatorre. Non esita Nimue che vi si fionda addosso con la sua danza di lame, raggiunta poco dopo dal boia di Luskan Rotwak. L'ira e la potenza del Deva è ben nota e colpisce per ben due volte i due, supportati a breve distanza da Vladimir, accecandoli e ferendoli quasi mortalmente. Lo scontro procede con una serie di colpi micidiali di Rotwak che manda al tappeto Mano del fato, restituendolo alla sua amata Luskan come un semplice uomo. Morto.
La maggior parte delle voci raccontano una storia di parte Banita con accenni marginali all'intervento di Casatorre anche se una versione appena diversa mostra l'intervento di Rimardo Domine, magister di casatorre, come fondamentale, un intervento che altera le sorti dello scontro, dando la possibilità al guerriero Banita di mandare a segno il colpo di grazia che altrimenti non avrebbe trovato il Deva mettendo a rischio la sorte di tutti i presenti.
Bardi e strilloni, tuttavia, sembrano sostenere che sia tutto merito della Chiesa banita. I più furbi sostengono che siano al soldo del Tiranno stesso. Ma poco importa ormai, a Luskan è tornata la Pace.