Costa della Spada Settentrionale
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[LA COSTA] Il ritorno del nero tiranno

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aperto da Araldo
12/04/2021 22:08
Araldo
Staff

[LA COSTA] Il ritorno del nero tiranno

Sulle sponde meridionali del fiume Mirar c'era un tempo, nei pressi delle rovine illusk spezzato dal vento salato del mare e dalle gelide brezze che discendono dal Dorso del Mondo, un elegante palazzo, il Palazzo di Smeraldo. L’edificio imponente era così nominato per l’insolito colore dei mattoni che lo componevano che, illuminati dalla luna, riflettevano una luce di un flebile verde smeraldo. Un viale di lastricati mattoni con ai lati delle grosse pietre aguzze alternate con inquietanti e mostruose sculture attraversava i giardini che circondavano l’intero palazzo. In un passato non troppo recente quel Palazzo rappresentò il potere acquisito del Sacerdote di Bane Lord Evansheer Nergal e dell'organizzazione che lui stesso guidava con ferree regole e autorità indiscussa. Un'organizzazione fondamentalmente finalizzata all'acquisizione del potere. Un potere che negli anni, passo dopo passo, il sacerdote e i suoi adepti stavano conquistando.

Ma un giorno, senza preavviso e soprattutto senza motivo noto, il sacerdote lasciò Luskan.

...l'organizzazione senza la sua indiscussa guida si sciolse...

...il palazzo fu abbandonato...

Gli anni passarono e quel simbolo di potere fu depredato, assaltato e distrutto, come monito per chiunque avesse nuovamente osato farsi strada tra i poteri forti cittadini. Gran parte di esso è ora crollato e gli adornamenti di un tempo sono stati venduti da chissà quali rigattieri o comuni farabutti: arazzi, statue, mobilii... tutto andato. Rimangono in piedi solo alcune stanze, ormai prive di quasi tutto. Eppure si è sempre vociferato che quelle pietre fossero maledette dallo stesso sacerdote Banita e che chiunque abbia osato trafugare qualcosa sia poi finito decisamente male...

...la verità si perde tra le dicerie di popolo...

ma negli ultimi giorni qualcosa si è mosso: manovali ed operai hanno cominciato a sistemare le macerie, ripulendo il terreno e liberando le mura dalla vegetazione ormai incontrollata. La prima cosa riportata in vita sono le parole che troneggiano su di un bassorilievo sulla facciata principale del palazzo:

"...ed io sarò la Nemesi di queste terre: la giusta e logica imposizione di un castigo terribile che giunge nefasto dopo un periodo di quiete, riconoscibile come tale solo dopo l’avvento della Nemesi stessa, e che si manifesta attraverso l'opera di un'entita nata per questo scopo..."

Le voci circolano rapide, Lord Nergal è tornato e ha ordinato il restauro del Palazzo affinchè torni ai fasti di un tempo.

..i lavori procedono rapidi...

Ultima modifica di: Evansheer Nergal, il 13/04/2021 00:42

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[PG bannato]
Re: [LA COSTA] Il ritorno del nero tiranno

Le voci corrono rapide alle orecchie di chi le sa ascoltare. E seppure lo studioso non sia proprio uno dalle orecchie attente, quelle poche voci bastano a fargli sollevare il capo dal tono che stava studiando tanto attentamente.

Ditemi, signori, e perdonate l'intromissione... Bane, avete detto?

E per la prima volta da quando era tornato ad assaporare il gusto dei libri della città di Neverwinter ... la sua fronte si corruga.

Un'ultima domanda, alla quale sicuramente saprete darmi una ulteriore risposta: conoscete il luogo dove possa trovare i Manti Stellati? Avrei alcune domande da porgli...

E senza esitazione, ringraziando senza troppe formalità, uscirà dalla biblioteca per dirigersi in direzione della torre dei Manti Stellati

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[utente eliminato]
Re: [LA COSTA] Il ritorno del nero tiranno

Il Dio che ha sanguinato... sta erigendo il suo nuovo tempio... da antiche fondamenta...

Il tono è piatto, lo sguardo che regala al vecchio con cui sta parlando te terreo.

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Earil Hawklight
Arpisti
Re: [LA COSTA] Il ritorno del nero tiranno

Le voci corrono rapide e spaurite al solo sentir nominare il Lord
Bentornata a casa Alex, la scacchiera ormai è pronta
Le sfugge quel commento a denti stretti, alitato fuori a seguito di un fremito che porta la schiena a rabbrividire.

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"Fai errori, combatti, ama, vivi. E ricorda sempre, sei un guascone."

[utente eliminato]
Re: [LA COSTA] Il ritorno del nero tiranno

La terra trema... una decina di metri quadrati siti in un punto non molto distante dal palazzo di smeraldo, un punto a lui familiare, a notte fonda, quando Luskan dorme, quando gli stessi operai riposano tra le loro mura...
da uno squarcio nel suolo, causato dalla trama, si erge una statua fatta di terra e roccia, qualcosa di poco definito e riconducibile a qualcosa proveniente dagli abissi, un elementale della terra stessa forse?
i secondi che seguono fanno si che quell'accozzaglia indefinita di chissà cosa cominci a modellarsi sino a prendere fattezze umane... l'uomo dallo sguardo neutrale, quasi privo di emozioni, a tratti apparentemente annoiato, armato del suo fido bastone che lacrima gocce verdi, s'avvia verso il cuore della città a passo decisamente lento, appesantito...

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[PG bannato]
Re: [LA COSTA] Il ritorno del nero tiranno

Un ottima notizia, Kmel, davvero un'ottima notizia.
Sai cosa facciamo adesso, mio diletto?
gli portiamo un bel cesto di benvenuto.

Tanto per cambiare, in quanto brava figlia di sua madre, sembra stia parlando da sola quando apprende la notizia. In realtà un esserino invisibile se la sghignazza sulla spalla della donna.

Povero Nergal, dalle stelle alle stalle. Che la Dea lo benedica...

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Gwen
Arpisti
Re: [LA COSTA] Il ritorno del nero tiranno

"Si trova poco fuori Neverwinter, quando le voci in merito la raggiungono. Ascolta quanto dicono i mercanti diretti in città, serrando le labbra fra loro. Non rimane ad ascoltare i pettegolezzi successivi, semplicemente si volta e si allontana diretta verso la Foresta, l'espressione cupa nell'aver appreso di questo terribile ritorno. Luskan è lontana, ma non così tanto, dopotutto."

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[utente eliminato]
Re: [LA COSTA] Il ritorno del nero tiranno

Le notizie che corrono lungo la Costa della Spada, verso Sud, raggiungono le orecchie dell'elfo d'argento in quei giorni nel villaggio di Thundertree...

Pare incupirsi, l'elfo d'argento, gia' di per sè silenzioso, si allontana in silenzio lasciando il padiglione ove era solito riposare, diretto da qualche parte al villaggio, forse in cerca di qualcuno...

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