Svolta in data: 07, 12 aprile 2026
Partecipanti: Coraline, Nergui
Locazione: Le Due Lune
Durata: 6 ore
GI 1
Premi
- Coraline 180 pe
- Nergui 120 pe
Resoconto
La serata alla Locanda delle Due Lune era iniziata come molte altre: tra il rumore delle coppe, il profumo delle pietanze e le voci intrecciate degli avventori riuniti sotto lo stesso tetto.
Tra i presenti sedeva un ricco mercante, giunto da poco e accomodatosi da solo a un tavolo della sala principale. I suoi abiti eleganti, gli anelli preziosi e il portamento teatrale attiravano sguardi curiosi e diffidenti allo stesso tempo.
Dopo aver bevuto e osservato l’ambiente per qualche tempo, il mercante si alzò improvvisamente in piedi e annunciò con tono altisonante di voler offrire un brindisi a tutti i presenti, per celebrare un carico commerciale appena giunto a destinazione.
Rosalinda, giovane cameriera della locanda, ricevette l’incarico di distribuire le coppe di vino agli avventori. Una dopo l’altra, le bevande vennero consegnate, fino a quando ogni tavolo ebbe il proprio calice.
Il brindisi fu sollevato tra risate e applausi. Ma pochi istanti dopo aver bevuto, il mercante iniziò a tossire violentemente. Il suo volto si fece pallido, poi livido. Le mani tremarono, la coppa gli scivolò dalle dita e si infranse sul pavimento. Il suo corpo fu scosso da spasmi incontrollabili, per poi morire davanti agli occhi di tutti.
Il panico attraversò la locanda come una tempesta. Urla, accuse e paura si mescolarono mentre gli avventori si allontanavano dal corpo. Alcuni proposero di chiudere le porte, temendo che l’assassino fosse ancora tra loro.
Tra i presenti, Nergui si avvicinò al cadavere per esaminarlo e, davanti agli occhi di tutti, gli sfilò gli anelli dalle dita irrigidite. Questo gesto provocò indignazione tra i clienti, che lo accusarono apertamente di saccheggiare un morto. Tuttavia, dopo la tensione iniziale, gli anelli vennero restituiti alla proprietaria della locanda, Coraline, e la situazione si calmò temporaneamente.
Nel frattempo, Coraline interrogò Rosalinda, la cameriera che aveva servito il vino al mercante.
Inizialmente la giovane negò qualsiasi coinvolgimento, ma il suo nervosismo crescente non passò inosservato. Messa sotto pressione, Rosalinda confessò di conoscere il mercante, implorando però Coraline di non costringerla a rivelare tutto davanti agli altri clienti.
Con parole attente e crescente intuizione, Coraline riuscì a far emergere una verità dolorosa: anni prima, il mercante aveva abusato di Rosalinda, lasciandola segnata nel corpo e nell’anima.
Questa rivelazione mutò l’atmosfera della locanda. L’indignazione contro la giovane lasciò spazio a un silenzio pesante, carico di disagio e rabbia rivolta verso il cadavere del mercante.
Durante il caos e le accuse reciproche tra i clienti, tra cui una merciaia ingiustamente accusata da Nergui e costretta a difendere con veemenza la propria innocenza, l’attenzione resta su Rosalinda, che ammette le sue colpe assicurando di aver agito da sola, avvelenando la coppa del mercante.
Alla fine, Nergui conduce Rosalinda a Neverwinter, perchè vogliono che risponda in città dell'omicidio commesso, ma un vecchio vercenario, non fidandosi dell'uomo, decide di accompagnarli.
Commenti
Una specie di cena con delitto, improvvisata sul momento. Spero che non sia stato troppo banale e scontata la scoperta dell'assassino. Bravi nell'intuire che Rosalinda potesse aver avuto un complice. Effettivamente c'era, qualcuno dei presenti le aveva dato il veleno. Non vi dirò ormai chi, ma la prossima volta ricordatevi in circostanze simili di chiedere una prova di percepire intenzioni! ![]()






