FORGOTTEN DREAMS
Basso Netheril » Helix, -684 CV — Cronache ai confini dell'impero
Alto Netheril » Eileanar, -669 CV — (In)cauti esperimenti nel cuore dell'impero
Basso Netheril » Miniere del Dekanter, -669 CV — Perché tutto possa cambiare
Basso Netheril » Porto di Yeoman, -339 CV — Echi perduti dell'impero
Alto Netheril » Akintaer, -339 CV — Quando il cielo cade
Valle del Vento Gelido » Frosthaven, 1348 CV — Il giorno che non conobbe mai il futuro
Grande Foresta » Boscoscuro, 1358 CV — Il canto della luna morente
Costa della Spada Settentrionale » Radura Ghiacciata, 1377 CV — Genesi
Svolta in data: 15-18-24-25/03/2026
Partecipanti: Amaris Leithian, Mizar Raylock, Nyron Raylock, Suigetsu
Locazione: Alto Netheril » Akintaer (formalmente Luskan » Spiaggia del Drago)
Durata: 3 h + 3 h + 3 h + 3,30 h
Genere (difficoltà): GI 2 + GS 4 (uno) + EL 13 [GS 11 (due)] + GS 6 (uno) + EL 25 [GS 8 (sedici) + GS 25]
Premi in PE: Amaris Leithian (390+390) [395 (limite massimo raggiunto)], Mizar Raylock (390+390) [250 (limite massimo raggiunto)], Nyron Raylock (420+420) [490 (limite massimo raggiunto)], Suigetsu (450+450) [0 (limite massimo raggiunto)]
Premi vari: —
POESIA SUL NICHILISMO - PROLOGO
POESIA SULLA SUPERBIA - EPILOGO
RESOCONTO
Il gruppo si "risveglia" davanti a un antico olmo piantato in mezzo a un lastricato di pietre nere levigate che anticipa l'ingresso a un imponente maniero fluttuante nascosto nella nebbia. Sulla superficie lignea dell'albero vi è incisa una targa scritta in linguaggio Loross che recita:Viaggiatore,
stai per varcare il cuore di Akintaer.
La nebbia che avvolge questo luogo non è un fenomeno naturale.
Essa separa ciò che deve restare separato.
Se sei giunto fin qui per curiosità, sappi che la curiosità è virtù stimata tra gli arcanisti.
Se sei giunto per apprendere, potresti trovare più di quanto cerchi.
Se invece cerchi potere che non comprendi, la nebbia stessa provvederà a correggere il tuo errore.
Procedi dunque con mente lucida e passo misurato.
Molte delle difese di Akintaer non distinguono tra ospite e intruso.— Arcanista e Custode dell'Enclave —
(il nome inciso è cancellato dal tempo risultando illeggibile)Una volta superato l'albero, i quattro iniziano a procedere lungo una passerella poco stabile in pietra lunga mezzo chilometro raggiungendo così il piccolo pezzo di terra fluttuante che fin da subito dà l'impressione di essere un luogo trascurato. Superato il cancello d'ingresso al cortile, la prima vittima di una fanghiglia verde che sostava sulla superficie verticale della saracinesca in legno è Mizar, che diventerà anche il bersaglio di un'ampolla di fuoco dell'alchimista utilizzata al fine di liberarla definitivamente dalla melma.
Il cortile è in stato di profondo abbandono, pieno di piante selvagge, siepi non curate, una fontana non funzionante e statue rotte… e sembra tutto tranquillo finché due di quelle statue non si animano attaccando con ferocia i protagonisti. Suigetsu e Nyron rischiano quasi la morte contro due di quelli che sembrano gargoyle troppo cresciuti, ma insieme riescono a ucciderli e a raggiungere finalmente il portone d'ingresso col timore che all'interno potrà essere anche peggio.Il castello di Akintaer
La porta si apre con facilità rivelando oltre di essa gli interni di un antichissimo e lussuoso palazzo, seppur decadente. Davanti a una lunga scala, ad attendere gli ospiti vi è un fantasma che domanda loro quale sia lo scopo della loro visita. Alla risposta "curiosità", il fantasma si impegna ad accompagnarli al cospetto del padrone di casa, facendogli fare un giro panoramico dell'intero castello fino a causare anche l'attivazione di una trappola in mezzo a uno di quei corridoi in cui si trovano a vagare prima di raggiungere la meta.
Dopo qualche minuto i protagonisti guidati dal fantasma giungono infine in un salone colossale, che con tutta probabilità un tempo doveva essere la sala del trono del signore del maniero, ma che in quel preciso istante si mostra come un covo di non morti. Il pavimento infatti è interamente composto da ammassi di cadaveri animati incastrati l'un l'altro a formare una sorta di macabra pavimentazione. Dall'altro capo della sala, nei pressi del trono, un uomo con una corona sul capo che corrisponde all'identità di Helianthus li riceve con velata ostilità. Accortosi immediatamente che Mizar è in possesso del medaglione di Morwen, la cui esistenza sarebbe dovuta rimanere nascosta all'interno di un sarcofago, l'uomo porge loro una e una sola domanda con la limpida minaccia che sarà quell'unica risposta a decidere delle loro sorti.
Nyron offre all'uomo la risposta che sì cercava, ma che non lo soddisfa. Con un unico gesto della mano, Helianthus comanda ai non morti di attaccare i presenti, che si ritrovano con sciami di zombi a riversarsi sulle scalinate fino a raggiungerli ed attaccarli, mordendoli e schiantandosi con il corpo contro di loro. Mizar prova a utilizzare il medaglione di Morwen per tornare a casa, ma utilizza una parola di comando errata prima di essere vittima degli sciami di non morti e venirne nauseata dal loro odore e presenza. L'unico che in quei frangenti di caos proverà a comunicare direttamente con Helianthus sarà sempre Nyron che aggiungerà altri dettagli alla storia pregressa del gruppo e ai motivi della loro visita. Una storia a cui Helianthus sa di dover credere, ma non vi riesce, per abnegazione. Ed è proprio quando l'arcimago sta per lanciare il suo devastante incantesimo che tutto inizia e tutto finisce.
Nella mente dei protagonisti e dello stesso Helianthus si materializzano le vivide immagini di un uomo sul tetto di una torre il cui corpo inizia a gonfiarsi dopo aver assorbito temporaneamente i poteri di Mystryl, rubandole il controllo della Trama. In quegli istanti e per i secondi successivi che seguono quel gesto sconsiderato, tutta la magia presente su Faerûn svanisce ponendo fine alla storia dell'impero di Netheril. Il muro in fondo alla sala, che si rivela essere un'illusione, scompare in un battito di ciglia rivelando un mythallar, il dispositivo magico che permetteva ad Akintaer di fluttuare nel cielo. Il mythallar smette di funzionare unitamente a tutti gli altri mythallar presenti sulle decine di enclavi Netheresi, facendo inesorabilmente precipitare l'isola nel cielo. Helianthus riconosce come Karsus il colpevole di quella follia, chiedendosi perché l'avesse fatto.
Tutti, all'interno di quella sala, vengono catapultati a mezz'aria continuando a vedere attraverso gli occhi di Karsus le città volanti che una dopo l'altra iniziano a schiantarsi al suolo, proprio come Akintaer. Lo schianto è così violento e rapido che il passaggio dalla loro morte alla visione successiva è istantaneo.Epilogo
Nella visione finale, i protagonisti sono spettatori degli ultimi istanti di vita di Helianthus che precipita con la sua enclave maledicendo Karsus per quanto accaduto. Dopo il tremendo schianto, tra le rovine della città, la mano di un cadavere si fa strada tra i detriti aiutandosi a liberare il corpo. La natura non morta di Helianthus viene così rivelata, mostrandosi con un braccio strappato e il cranio divelto per metà a seguito della caduta. La corona è andata perduta e l'uomo, oramai privo di un trono su cui sedere, si allontana nella nebbia scomparendo alla vista.
COMMENTI
Sarebbe stato sicuramente un finale più coinvolgente con una puntata in più e non smetterò mai di chiedermi se accelerare nel finale sia stata la scelta più giusta.
I fattori che mi hanno portato a interrompere quasi bruscamente l'ultimo atto dell'avventura (perché questa è l'impressione che io stesso ho avuto) sono diversi, in realtà. In primis la lentezza con cui è stata portata avanti fin dalle prime battute. Come vi ho già spiegato non ve ne faccio una colpa, perché riesco a immedesimarmi bene nel ruolo dell'utente quando si tratta di interpretare il proprio PG e cercar di fare una bella figura, anche per mera soddisfazione personale. A questo si aggiunge il fatto che l'unico interlocutore del PNG fosse Nyron. Per un solo istante infatti ho avuto il timore che aveste potuto annoiarvi nell'essere partecipi di un'interpretativa in cui eravate limitati a commentare ciò che Nyron vi traduceva, un lampo a ciel sereno durato pochissimo ma che ha comunque contribuito alla mia valutazione finale sulle tempistiche. E mi ricollego proprio a questo per farvi il primo appunto. Kael vi ha donato una pergamena di comprensione dei linguaggi affinché almeno uno di voi avesse potuto interloquire con Helianthus, ma perché non vi siete attrezzati per farlo voi stessi comprando delle pergamene una volta finita la prima avventura? Oppure, se avevate il dubbio di non poterlo fare, come mai non avete chiesto? Sono piuttosto certo di non avervi posto divieti sull'acquisto di equipaggiamento (infatti non vi ho neanche scalato i consumabili). Mi sono davvero trovato in difficoltà nel trovarmi in quella situazione.
Il secondo appunto, in realtà, non è davvero un appunto, ma solo uno spunto di riflessione. Vi ho dato le prove di aver preso in considerazione l'idea che Mizar, che è furbetta, si sarebbe portata l'amuleto davanti a Helianthus e avevo già in preventivo l'idea di teletrasportarvi nel Chult qualora lo avesse usato. Mi sarei però aspettato che davanti all'albero tutti i partecipanti magari esprimessero la propria considerazione sulla scelta di Mizar nel non perseguire i consigli di Kael. Non mi aspettavo una zuffa, ma nemmeno ignorare totalmente anche soltanto l'idea di una riflessione. Quella scelta ha portato Helianthus ad assumere un atteggiamento ostile fin da subito.
E mi ricollego subito alla risposta che Nyron ha dato ad Helianthus, su cui ovviamente molti di voi non hanno possibilità di fare considerazioni di alcun tipo perché solo Nyron conosce l'esatto significato delle parole di Helianthus. Il PNG ti ha chiesto una cosa specifica: rispondere alla sua domanda senza sollevarne di ulteriori, poiché ti avrebbe concesso solo quella, senza tergiversare, senza nascondergli informazioni. Tu invece hai risposto in maniera molto, troppo generica. "Il medaglione ci è stato consegnato, volontariamente, da una donna che voleva sapere cosa ne è stato di voi prima che i suoi giorni giungessero al termine." è la risposta peggiore che avresti potuto dare.• Hai letteralmente mentito sull'acquisizione dell'oggetto. Certo, l'intenzione originale di Morwen era quella, ma era evidente che Morwen e Kael stessi erano ignari delle difese erette da Helianthus. Helianthus ha protetto quell'amuleto costruendo un orrore da battaglia e tutto lasciava pensare che fosse stato lui a farlo, fin dal giorno 1, esattamente come sei arrivato alla conclusione che gran parte di quei non morti provenivano dal cimitero di Yeoman. Tutto, per lui, lasciava pensare che tu l'avessi sottratto con la forza (che poi è vero), oltre ai motivi di cui sotto.
• Hai sorvolato sull'identità di Morwen. Nel flashback siete stati effettivamente testimoni del fatto che avete parlato con un simulacro di Morwen, facendovi capire che per lui non vi fosse altra verità assoluta oltre alla morte realmente avvenuta di Morwen. Non perché lui non volesse vagliare altre opzioni, ma semplicemente perché non aveva motivo di pensare diversamente. Fare il suo nome sarebbe stato di grande aiuto. Non avrebbe avuto motivo di prendervi per degli sconsiderati da due soldi menzionando il ricordo di una donna morta da più di un secolo.
• Non hai immediatamente menzionato l'acquisizione della parola di comando per raggiungere Akintaer. Premesso che è possibile raggiungere un'enclave Netherese in volo, oppure scoprire la parola di attivazione di un oggetto magico studiandolo, o interrogando magari un cadavere, quindi non era un'informazione salvavita, ma Helianthus ti avrebbe dato forse un round in più per spiegarti meglio. Lo hai fatto nei round successivi, quando ormai era troppo tardi.Mi avete poi chiesto perché l'amuleto non avesse funzionato. Mizar non ha pronunciato la giusta parola di comando in prima battuta, cosa che anche Suigetsu ha notato, e poi molto semplicemente lui non aveva il potere di attivare un oggetto magico non in suo possesso. Ho valutato anche altre opzioni (Neverwinter o l'Aglarond) ma essendo inesistenti nel -339 non mi sembrava il caso di forzare così tanto la mano, oltre al discorso principe del possesso dell'oggetto.
Che dire, ragazzi... io mi sono divertito. Ho goduto come un matto a mettervi in difficoltà fin dal principio. Ho sorriso all'intraprendenza immediata di Mizar nel precedervi tutti per poi quietarsi subito alla prima trappola presa in faccia. Forse è per quello che non hai provato a volare in alto nella nebbia? Beh per fortuna nessuno di voi ci ha provato. L'avviso sull'albero era molto esplicito, siete stati bravi a non infrangere la regola. La nebbia non era un GS vero e proprio, vi avrebbe nauseato e buttato giù la Costituzione ad ogni round una volta entrati all'interno.
Sulle scale c'erano due cavalieri della morte con pacchi di DV che coi pochi pf che avevate vi avrebbero massacrato. Non c'era sicuramente motivo di osare, per carità, ma come DM non rinnego mai tutte le varie possibilità. Senza contare che Nyrindral, il fantasma, era un PNG di alto livello e sarebbe stato un suicidio. Anzi, ho apprezzato moltissimo che non vi siate "vendicati" della trappola. E' stato piacevole vedervi riflettere sul fatto che non l'avesse fatto apposta, essendo un fantasma e la probabilità che tendesse a ignorare i pericoli meccanici del castello per una questione di naturale istinto. Mi pare sia stato Nyron a fare questa riflessione? Beh comunque, bravi tutti anche nel non cadere nello scazzo facile.
Nella sala di Helianthus c'erano 16 sciami di zombi con più di 100 pf l'uno, un mostro homebrew messo lì giusto per fare scena, ma tengo a specificare che non è mai stata mia intenzione mettervi di fronte un GS improponibile come scontro. Le vostre scelte mi hanno portato a creare la mappina su Owlbear Rodeo, altrimenti sarebbe stato un incontro tutto interpretativo con un limite massimo di 5 round prima della catastrofe. Beh, per Nyron quantomeno... ritengo lo scivolone sul linguaggio fosse davvero evitabile.
Una stellina ad Amaris che, tra i quattro gruppi e i 14 PG coinvolti nel filone, è stato l'unico ad avere identificato la pericolosità della corona e le conseguenze che questa avrebbe potuto avere su Helianthus. Lui al momento è forse l'unico a poter davvero paventare l'idea che Helianthus non sia solo un pezzo di merda, ma anche una vittima.
Concludo dicendo che vi siete sicuramente accorti che sono un figlio di mignotta come DM e che presto particolare cura a ogni minimo dettaglio, flagellando di conseguenza. Non siate mai grossolani nelle scelte che fate, valutate sempre ogni possibilità proprio come faccio io!
Non so se questa settimana sarò disponibile per il prosieguo. In caso contrario, ci ribecchiamo dopo Pasqua per l'ultimissima sessione!
Perché volete farla, vero?


