Svolta in data: 31/7/25
Partecipanti:Nergui, Vladimir
Locazione: Luskan, vicolo del ratto
Durata:21.30-00.15
Genere (difficoltà):GS 10 (3 dinosaur bloodstriker psudonaturali quindi gs 7)
Premi in PE: Vladimiro 280 px, Nergui 400 px
Premi vari: NO
RESOCONTO: Nergui e Vladimir si ritrovano per le strade di Luskan e decidono di scambiarsi informazioni sui recenti avvenimenti che hanno sconvolto la città, specie le banchine del drago che in effetti hanno sofferto il più duro colpo.. Proprio quando iniziano a parlare della faglia e di ciò che potrebbe uscire da lì se non la chiudono, ipotizzando che persino in quel momento o prima abbia fatto il proprio ingresso sul nostro piano qualcosa, ebbene iniziano a sentire degli stridii immondi, non propri del piano materiale. Prima di rendersene conto si trovano coinvolti quindi in una battaglia contro dei dinosauri dalle sembianze assurde, appartenenti ad un luogo dove l’orrore regna addormentato nei propri segni distanti dal piano materiale. I dinosauri tentacolari si scagliano contro i due caricando e portando avanti degli attacchi che in effetti raggiungo parzialmente l'obiettivo, ma Vladimir evocando i propri Thomil monopolizza lo scontro e con l’aiuto di Nergui polverizza gli avversari, stretti in morse dalle quali oggettivamente non possono liberarsi. Ben tre thomil compaiono sul campo di battaglia, mentre il tuigan scocca le proprie frecce. I due dopo aver ridotto a brandelli le creature extraplanari, osservano i loro resti a terra,, immoti, continuando a confrontarsi sugli avvenimenti recenti ed avendo ora la certezza che da lì, possa uscire veramente di tutto, per quanto, questa volta, sia andata particolarmente bene a tutti.
COMMENTI: Nonostante il gs sia consistente con il gruppo, ahimè lo scontro è stato monopolizzato in effetti da Vladimir che in quattro e quattr’otto ha fatto a brandelli ogni cosa. Nergui ha applicato la propria strategia che verosimilmente avrebbe esitato (e non è successo per poco) in almeno un dinosauro ucciso, ma l’evocatore riesce prima nel proprio intento. Ad ogni modo bravi tutti non ho molto da dire se non che tanti thomil tanto dolore.


