Svolta in data:
30/11/2023
Partecipanti:
Nimue
Sette
Locazione:
Campagne Port Llast
Durata:
7 ore circa
Gs:
GI 1 (GS 9 riconvertito in GI 1)
Premi px:
Nimue -> 60
Sette -> 120
Premi mo:
/
Persi:
Pozione invisibilità (Nimue)
Resoconto:
In un giorno di pioggia, Nimue e Sette, incontrarono Nanà per caso...
Avvinta la campagna che separa Llast da Luskan, due donne cercano la soluzione di un enigma postogli dal fato in una pigra giornata autunnale. Un casolare con la sua stalla, isolate, silenziose, le attendono. Al loro interno qualcuno che è in attesa del ritorno della "Mamma".
Sangue, morsi ed una fuga... la vita vale più di qualsiasi tesoro.
Commenti:
Parto con una postilla: qualiasi cosa io scriva, che sia un consiglio o un'osservazione non ha minimamente il tono e l'anima del "bacchettare". Non si è a scuola, gli esami della vita sono finiti, ed io sono l'ultimo che vuole far la ramanzina a qualcuno per di più su di un gioco che dovrebbe essere finestra su di uno spaccato diverso, angolo di sfogo dalle angherie quotidiane, etc etc etc.
Andiamo con ordine:
1) Vi siete approcciate alla "seconda parte" dell'Ambient iniziata in foresta, dopo un certo periodo di role non solo tra voi, ed ottenendo degli output adeguati agli input indirizzatimi. Questa cosa è stata sommamente apprezzata, anche il vostro cercare, coinvolgere, scervellarvi denota un piglio nel porsi anche ad una mera questione, non propriamente comune. Però questo non vi ha aiutato molto nella fase effettiva di "esplorazione" e successivamente di "combattimento".
La preparazione che avete fatto, le idee che vi erano balenate, si sono sciolte nel momento in cui avete messo piede nella "Fattoria".
2) Eplorazione e Scelte. Ora io capisco che avete avuto tempo, che può essere poco o tanto a seconda di come si guarda e cosa si ci scambia in quello scorrere dei grani di una clessidra, ma mi chiedo, se la vostra intenzione (cosa che vi ho anche chiesto) è esplorare un luogo, che sia una fattoria, l'antro di una banca o la bottiglia su di un tavolo, perchè non scambiarsi informazioni su quello che si sa fare da ambo le parti? Perchè la cosa che vi ha viziato e, stile domino, fatto cadere tutto in un vortice di ansie e sviste è proprio l'inizio, dalla fase esplorativa. Siete arrivate alla fattoria, avete scelto uno dei due possibili luoghi, nulla vi stava osservando o era la la per attaccarvi, relativamente eravate tranquille. Perchè non vedere comunque cosa ci fosse nel fienile, stalla, quel che era? eravate la. Certo avete adocchiato una figura intabarrata in una stanza, che era impalata davanti al fuoco morente. Ad una distanza considerevole tanto da necessitare di un osservare. Con uno stipite che per il vento, si era anche chiuso, quindi escludendo per quel frangente temporale, che poi vi ha anche fatto avvicinare, la possibilità di essere scorte. Ma perchè non entrare nel fienile? o affacciarvi? chiedere se potevate fare un giro e vedere se vi erano altri ingressi?
Se vi foste scambiati info su ciò che in on voi fate, ma anche blandamente, magari mandare Sette avanti (che non era camuffata questa volta) vi avrebbe avvantaggiato maggiormente.
Una volta giunte alla casa, avete perso un sacco di tempo per decidere come e da dove entrare. Anche li, se vi foste parlate, magari Sette poteva entrare con la pozione di Invisibilità di NImue, fare una ronda, andare nella stanza, o nelal casa, quatta quatta, scoprire, sondare etc, magari trovare anche quello che poi si è rivelato essere il "boss" e decidere.
Anche perchè siete due anime corrotte, ognuna a suo modo, e potevate tanto decidere di lasciare la casa, con della refurtiva, con un'idea sommaria di quello che era accaduto, denunciare tutto alle autorità o dar fuoco dall'esterno, perchè un bel fuocherello fa sempre comodo, ed uscire intonse.
Ho più volte fatto intedere che quella struttura non fosse una banca, sprangata e chiusa, tanto che vi ho suggerito di "girare il pomello" per entrare, ora, perchè le porte in casa sarebbero dovute esser chiuse? Mi chiedo perchè una Nimue per aprire la porta della stanza dove si sapeva ci fosse qualcuno, da invisibile che era, ha dovuto tirare un calcio come se fosse stata la folata di vento?
Ho assecondato l'idea tanto che al rumore dello sbatter della porta, la creatura si è girata dicendo "Mamma?".
E qui le cose si sono complicate, quando invece erano ancora più facilmente risolvibili. Nimue era invisibile, bastava allontanarsi e vedere se la cosa, cretura, terminator la seguisse con lo sguardo, se invece facesse altro.
No da li si è passati al "Massacro Mode".
3) Massacro Mode. Qui purtroppo tutto è stato viziato da alcune scelte non ottimali di Nimue, purtroppo. Il GS seppur resistente, era tarato sulle vostre corde, li per impensierirvi ma non uccidervi, che io poi abbia azzeccato tutti txc alti e sfiorando due volte il critico è un altro paio di maniche, li è la sorte. Che voi abbiate lisciato molti attacchi idem. Ma ci sta, ma con oggetti e scelte ottimali, non dico regolisticamente ineccepibili, o solo se avevate la super build powa, ve la sareste cavate con della polvere, qualche graffio, ma la soddisfazione di aver steso un obrobrio di quella portata.
Il Pg di Nimue purtroppo o per fortuna, si basa tantissimo su come si muove e dove, attraverso quali mezzi, le scelte fatte hanno condizionato in maniera nefasta ogni passaggio del combattimento, dall'uso di un oggetto come gli stivali che, se penso a come vedo giocare Nimue ed tutto ciò che il pg può ispirare, ci sta poco, proprio perchè di base, proprio come ossatura, e non come sfumatura, ha il movimento e la precisione di questo. Dalla Danza come requisito, ad ogni cosa che da quel muoversi deriva.
Sette dal canto suo poteva fare ben poco, complice non tanto scelte sbagliate ma quanto equipaggiamento che non è orientato in un determinato asset, e ci sta, per volere di chi ha creato il pg e per quello che le fa fare, tanto è che, e su questo non ho molto da dire, la fuga è stata una scelta ottimale, come anche il cercar di impedire all'essere di muoversi quando Nimue era oramai con un piede nella fosse, o poco ci mancava.
Da par mio non vado a sindacare su errori o minuzie da poco, e anche su alcune sviste, che magari sono anche atte a velocizzare un pochino lo scorrere delle azioni, come un muoversi silenziosamente fatto a 50m di distanza, su di un fondo fangoso ed acciottolato. O il poter fare più azioni in una mentre si sta esplorando, si sta cercando di arrivare ad una cognizione di causa di ciò che si vuole e deve fare da li a breve.
Dove magari mi sento spinto a dare un consiglio o buttare due parole in più, è sull'aspetto di alcune cose base che riguardano, nemmeno tanto poco marginalmente, la giocabilità e la godibilità di un pg. In particolare...
Il sapere cosa dice un determinato talento che fa parte dell'ossatura, come la cdp o classe che sia, l'arma o un oggetto che è proprio del personaggio e ne condiziona il "vivere" non solo quotidiano, ma sopratutto in situazioni di "pericolo". Questo non implica il sapere a menadito ogni singola sfumatura di ogni anfratto regolistico di D&D per poter realizzare la buid più potente mai esistita, in sintesi, essere un Ragash. Quello non posso farlo manco io, è logico dimenticarsi cose, sopratutto se viziati da anni di atarassia ludica, o regole sbagliate o assenze dalle chat. Ci sta tutto. Nè mi sogno di insegnare a giocare, non è una scuola e non faccio il professore... mi avrebbero già arrestato dopo due ore, umanamente parlando.
Ma il conoscere la base di un movimento inerente al proprio pg, un talento, come dicevo sopra, quello si, non è dovere imposto dall'alto, ma è qualcosa che aiuta in primis chi gioca, ed in secundis chi mastera, evitando errori, evitando tempi lunghi che fanno perdere il mordente alla quest se magari è concitata, etc etc etc.
Queste cose, e Sette ne è testimone, le ho sempre dette anche a lei, ad esempio, come mi sono state dette a me, non tanto per bacchettare e bacchettarmi, ma, tornando a sopra, per poter meglio giocare il personaggio che io avevo costruito, se, come alle volte è successo, quelle che sono le meccaniche tecniche di un talento, capacità o della classe in se, non rispecchiavano l'idea che avevo io del pg realizzato, mi è capitato di dover riflettere bene su come dargli una nuova impostazione o trovare in un altro schema, ossia talenti, classe, oggetti, quello che più si avvicinasse al mio "personaggio" mentale.
Io non mi aspetto di certo che chiunque sappia ruolare ogni singola classe alla perfezione, ma che voglia anche approcciare a qualcosa di diverso e tentare e vedere se riesce.
Persino io l'ho fatto, da anni di combattenti nudi e crudi, son passato a Arcanisti, Chierici e Druidi, arrivando alla realtà dove, arcanisti puri, come un mago, non lo giocherei mai, Chirici solo alcuni, e Druidi di alcune vie ben precise che si sposano con quello che so di poter vivere attraverso quel pg.
Non è un male ammettere che non si conosce qualcosa, o che si è cannato il talento o la classe, se si gioca lo si fa per divertirsi e non per frustrarsi dietro ammennicoli regolistici che non ti fanno dormire la notte.
Concludo che sennò mi licenziano.