Svolta in data: 28/07/2023
Partecipanti: Ludmilla e Robert
Locazione: Ottava Nota
Durata: 4 ore
GI: 2
Premi px: Ludmilla 240, Robert 270
Resoconto: Ludmilla e Robert si trovano all'Ottava Nota e discutono di quanto accaduto alla villa e delle scelte future. In quel momento, alla porta si presentano due strane persone. Uno veste abiti larghi che si adagiano su una forma fisica magra e grottesca. Sulla schiena spicca subito alla vista una sorta di gobba che finisce a punta. Fin troppo appuntita, in verità, per essere una semplice malformazione come non troppo raramente si vede tra la gente. Inoltre c’è qualcosa nella pelle delle mani che contrasta con il viso apparentemente giovane. Sembrano rugose e secche. Talmente secche da sembrare quasi squamate. Non appena i loro occhi si posano su di esse, quella persona ha un sussulto e le nasconde all’interno delle larghe maniche. La testa calva, ad eccezione di alcuni lunghi e neri capelli sparsi, è curiosamente stretta, il naso piatto. E in una posizione forse un po' troppo distante tra loro per i soliti standard di comune bellezza, due occhi vitrei e sporgenti sembrano fissare il vuoto. L’altro, invece, ha un aspetto buffo. Tremendamente basso, non sarà alto più di 1 metro e 20. E grasso. Lo spazio che occupa il suo corpo sgraziato si sviluppa tanto in larghezza quanto in altezza. Il suo fare, però, è aristocraticamente elegante, così come il suo abbigliamento. Abiti sicuramente realizzati da uno dei più abili sarti della città delle abili mani. Indossa infatti un completo scuro con giacca coda e pantaloni leggeri. La camicia bianca, con un colletto altissimo, molto più del normale, è portata con al collo un fazzoletto che copre fino al sotto delle orecchie. Praticamente, al di sotto del mento, l’intero collo è così strettamente coperto da rimandare la sensazione asfissiante che dovrà provare. S’aiuta camminando con un bastone corto, visto la stazza, probabilmente fatto su misura, e porta un cappello a cilindro sulla grossa e lucida capoccia pelata. I suoi occhi sono a palla e non ha un filo di pelo sul volto, niente baffi o barba o sopracciglia.
Il tizio grasso si presenta come il Notaio Gottardo, accompagnato dal suo umile servitore Donald, che non spiccica una parola per tutta la serata. A parlare è solo il Notaio, che con i suoi modi strani e maligni presenta ai due l'atto di compravendita di una proprietà sulla costa, appena ereditata da un giovane Lord, al quale lo zio ha consigliato di cedere il terreno di fronte ad una offerta generosa. Cinquemilasettecentocinquanta pezzi d'oro è il prezzo dell'affare per una nuda e spoglia terra che affaccia sul mare, apparentemente priva di particolare valore o utilità se non per Robert e Ludmilla che comprendono qual è lo scopo di quanto avviene. Qualcosa è in atto, che lo vogliano o meno. Starà a loro decidere quali scelte compiere e quali conseguenze ricevere.
Commenti: Ho voluto con piacere unirmi a voi non appena vi ho visto giocare gli sviluppi degli ultimi accadimenti. Leggervi è sempre un piacere, siete bravi a caratterizzare bene i vostri personaggi e il rapporto che hanno. Mi avete piacevolmente intrattenuto come spero di essere riuscito a fare anch'io. Altri elementi si aggiungono alla storia che va avanti. Spetterà a voi decidere che ruolo avranno i vostri personaggi e quale destino li attenderà.