Partecipanti: Suigetsu, Ludmilla, Jackyl (nelle prime due puntate) ed Evey (per una brevissima apparizione)
Locazione: Neverwinter
Durata: 12 ore
GI: 2
Premi px: Ludmilla 240, Suigetsu 260, Jackyl 50
Premi mo: 20 per Suigetsu
Resoconto: Ludmilla ed Evey si trovano a discutere al Nido del Mendicante. Ben presto si imbattono anche in Suigetsu e Jackyl che passano da quelle parti. L'attenzione di tutti e quattro viene attirata dai rumori di un ubriacone, soprattutto perché questi pare disperato e terrorizzato da qualcosa. Lo sconosciuto farfuglia loro di una casa, una vecchia villa vetusta nelle vicinanze del porto, poco lontana dal mare, dove lui con due suoi compari hanno tentato di derubare un vecchio indifeso. Il vecchio in questione è "il terribile", di cui Ludmilla, che conosce più di tutti la vita e i pettegolezzi della città, ha già sentito parlare. Di lui si dice sia eccezionalmente ricco, e indifeso; circostanze che determinavano una situazione di grande interesse per quei ladri. La gente pensa e mormora molte cose sul conto del Vecchio Terribile, oltre al fatto che quasi certamente nasconde una ricchezza inestimabile in qualche ignoto recesso della sua ammuffita abitazione. Il vecchio è considerato una persona assai stravagante; si ritiene che un tempo sia stato capitano di una nave di pirati, ma è talmente vecchio che nessuno lo ricorda da giovane, oltre ad essere così taciturno che pochissimi ne conoscono il vero nome.
Tra gli alberi contorti che crescono nel giardino antistante la sua antica e negletta dimora, conserva una bizzarra collezione di grosse pietre, curiosamente disposte e dipinte in modo tale da rassomigliare ad un circolo da attribuire a chissà quale oscuro tempio. Questa collezione ha il potere di tenere alla larga la maggioranza dei ragazzini che si divertono a deriderlo per la folta barba e per lunghi capelli bianchi o di mandargli in frantumi i vetri delle piccole finestre con dei malvagi sassi.
Ma vi sono anche altre cose, atte a spaventare i più curiosi che talvolta si avvicinano di soppiatto alla casa per sbirciare attraverso i vetri polverosi. Taluni sostengono che su un tavolo posto in una stanza vuota al pianterreno vi è una notevole quantità di particolarissime bottiglie, con le quali il vecchio parla, rivolgendosi ad esse usando nomi come Jack lo Sfregiato, Tom il Lungo, Peters; Nostromo Ellis. Pare inoltre che quando parla a una di queste bottiglie, queste vibrano ed emettono un suono come se ci si soffiasse dentro, parendo quindi rispondergli.
Per i tre ladri, però, quel vecchio incapace di camminare senza l’aiuto del suo nodoso bastone, era solo una preda facile e inerme, e non si fecero spaventare dalle superstizioni, commettendo un terribile sbaglio.
Mentre Evey esce presto di scena, il ladro racconta loro di essere certo che un tremendo destino ha colpito i suoi compagni, attribuendo la loro presunta morte al vecchio. E' talmente sconvolto e ubriaco che poco dopo sviene, ma ha rivelato quanto basta per incuriosire i tre rimasti ad ascoltarlo, che decidono così di andare ad investigare alla villa.
Giunti dinanzi ad essa, Jackyl scassina la serratura del cancello e loro accedono al giardino. Suigetsu scopre una trappola, evitando di finirci dentro insieme a Ludmilla, mentre Jackyl non ha la stessa fortuna, finendo dentro ad una fossa, sbattendo la testa e perdendo i sensi.
Nei pressi di quelle grandi pietre, Ludmilla riconosce nella forma in cui sono disposte, il simbolo di Dagon, il Principe degli Abissi. Preoccupata per la scoperta, avvisa subito l'ultimo compagno di sventura rimasto ma i due non fanno in tempo e filare via. Il vecchio è davanti alla porta che li osserva e li attende. Rivelando loro di conoscere stranamente alcuni aspetti del loro passato, li convince ad entrare e li fa accomodare al pianterreno dove Suigetsu scopre i corpi dei due ladri privi di vita.
Il vecchio racconta ai due il suo terribile passato, che risale a centinaia di anni prima, e le conseguenze di ciò che è stato costretto a compiere per salvare la sua vita e ottenere l'immortalità, facendo un patto col demone, avvertendoli dell'importanza che possono avere i dettagli in una simile circostanza. Insieme al racconto, delle visioni investono i due, facendogli scoprire la nascita del culto di Dagon su un'isola sperduta ad ovest, un esempio del suo immenso potere e della devastazione che può causare il suo arrivo. Insieme ad esse, altre visioni, più intime, mostrano loro l'ottenimento di quanto più profondamente desiderano.
Il vecchio spiega che il demone sa tutto, vede tutto, ed è tanto potente da realizzare ogni loro desiderio in cambio di un prezzo che presto scopriranno. Avuto forse la quasi certezza che entrambi possano essere inclini ad accettare un patto, si congeda spiegando loro che "tornerà per un'ultima volta in mare".
Sconvolti da quanto accaduto, Ludmilla e Suigetsu escono in fretta dalla villa per andare ognuno per la sua strada e fare i conti con se stessi.
Commenti: L'ammetto, doveva essere una giocata semplice, preparata in parte, che credevo finisse in un paio di serate, prendendo spunto da un racconto che stavo leggendo. E poi il gioco m'ha preso, il tempo che siamo stati costretti a prenderci tra una giocata e l'altra mi ha dato modo di elaborare man mano qualcosa di un tantino più complesso, ma che spero vi sia piaciuto quanto me. Commento brevemente il vostro operato.
Jackyl: se posso darti un consiglio, è quello di fare più attenzione nella lettura delle descrizioni. Più volte mi hai dato l'impressione che avessi frainteso o che fossi poco attento, confondendo un pò di particolari. La cosa non è passata inosservata ai tuoi compagni che l'hanno presa con ironia. Ma se ere voluto e sono stato io a non capirlo, ritiro tutto, ottimo lavoro. Mi spiace averti dovuto escludere, ho atteso fino all'ultimo che rispondessi ma poi, visto che ci stavamo dilungando troppo, ho deciso di continuarla lo stesso per non bloccare anche gli altri. Disponibilissimo a seguirti qualora riuscissi a tornare al gioco e volessi investigare.
Suigetsu: ti ho visto abbastanza preso, soprattutto nelle ultime due, mi ha fatto piacere. La sensazione che mi ha dato il tuo personaggio però è stata forse fin troppo neutrale. Ti ho visto molto "controllato" anche quando hai appreso da Ludmilla che avevate a che fare con un demone. E troppo tranquillo e un tantino menefreghista quando hai visto quei due cadaveri. Mi sarei aspettato da te una reazione un tantino diversa. Mentre invece mi è piaciuto molto come hai reagito dinanzi alle tentazioni dell'ultima giocata, dando profondità e spessore all'interpretazione.
Ludmilla: poco da dire, perfetta e coerente dall'inizio alla fine col personaggio che ho imparato a conoscere. Hai una grande opportunità e non vedo l'ora di scoprire cosa farai.
Ora tocca voi, io vi saluto ringraziandovi per le serate trascorse e rendendomi disponibile per le prossime giocate.