Partecipanti: Vivien
Durata: 7 ore
Difficoltà: GI 2
locazione: ???
Premi px. 292
Resoconto
Dopo aver raccolto i suoi compagni Vivien viene trascinata all’interno di una fiaba…da sola, senza l’aiuto e il supporto di nessuno mentre le parole si alternano e le voci si mescolano, si affaccia in un mondo totalmente diverso, con volti e persone che paiono come sogni, fumosi, soltanto tre figure la aspettano. Dopo un po’ di discussioni Vivien sceglie una delle persone “la cantastorie” per vivere la sua storia attraverso le sue labbra. Il racconto si snocciola e par aiutare la barda a portare a termine il suo compito. Si ritrova tra le pagine d’un mondo che la trascinano fuori dalla fiaba per renderla compagna della fiaba del “talento rubato” insieme a Ilyssien. Le pagine rimangono strette tra le mani della barda che si ritrova però sola a Thundertree.
Commenti.
E ci siamo riusciti, nella mia testa sarebbe dovuto fini tutto nel giro di pochi giorni ma un po’ la tua voglia di prepararti a dovere, un po’ il mio tempo ridotto all’osso a causa di problemi in off ci ha portato ad allungare.
Partiamo da una premessa: Avevo pensato questo tipo di quest per “accompagnarti” a giocare una classe nuova come quella che hai tra le mani, a farti capire verso dove muovere un personaggio profondamente diverso.
Il tuo precedente tentativo con Abigaille è stato un disastro. Non hai mai appreso a pieno come giocare quel personaggio, non hai mai capito come muovere le sue mentali, non hai mai capito come fosse intesa la vendetta con la tua divinità, una delle più complesse di tutto il panthen, e non ti sei dimostrata affatto portata per intrighi e intrecci, anzi, tutt’altro.
Vuoi il tuo stile di gioco, vuoi la tua voglia di vivere una giocata molto più leggera di tanto in tanto, o il tuo giocar la pazza alla margaret (Abigaille era per interpretazione una fotocopia di Magaret, più matura e carismatica ma pur sempre una copia) ti hanno portato a perdere quel personaggio due volte e giocando malissimo, non per meriti o situazioni di gioco ma per demeriti che anzi, sono stati spesso frenati dai player che preferivano soprasseder per non far scattare un pvp, giocando male a loro volta di riflesso al tuo gioco. Questo è un commento molto più duro del solito, non mi piace farli ma è una premessa necessaria per ciò che dirò dopo: Non è un bel vedere un Admin incapace di giocare il proprio personaggio, se non siamo i primi a guardare come migliorarci come possiamo noi staffer fare da insegnamento agli altri? Non possiamo. Parliamo a vanvera e al massimo suscitiamo fastidio nei player che hanno una esperienza maggiore in determinati campi.
Per tali motivi, se fosse stato in mio potere al tempo non ti avrei mai neanche fatto assegnare l’archetipo, con le regole che in un primo momento mi erano state riferite quando se ne era parlato ormai all’alba della Land. Regole che nel corso sono mutate e direi … per fortuna.
Direi che attualmente l’archetipo e il tuo modo di giocare vadano più che bene se combinati insieme.
Penso che questo tuo stile di gioco sia molto più adatto a Vivien, penso il tuo modo di fare si sposi molto meglio con essa e non ti consiglio di abbandonare una strada come questa ma di immergerti sempre di più nel viverla. Per tal motivo sono felice che non fossi io a scegliere per l’archetipo e che le regole – allora in fase di formazione – siano mutate.
Hai ragionato, anche se sono certo che l’indovinello non sia stato risolto in realtà, ti avevo dato due strade che miravano entrambe a una risposta: “l’Attenzione” della gente, quella a cui vuoi o non vuoi anella ogni bardo. Le strade erano tre, domandando e “offrendo” qualcosa al trio avresti potuto ottenere informazioni maggiori ma durante le discussioni ti erano state snocciolate informazioni base cruciali tra le righe delle loro descrizioni labili. Avrai notato il parlato stretto a cui le figure erano costrette, un po’ come un PNg in un GDR con le risposte preimpostate. Il “matto” era un baro, girava velocemente le mani ed era legato alla truffa, la peggior scelta possibile, la “violinista” era invece una innamorata che delusa dal suo amore seduceva con l’inganno le persone, ammaliandole. Infine la “cantastorie” tesseva parole di zucchero filato per dare vita alle sue storie e catturare l’attenzione della gente. Era naturalmente l’ultima la scelta giusta ed è stata quella che ti ha permesso di salvarti. Se avessi scelto uno dei due saresti rimasta nella fiaba intrappolata finché i tuoi compagni non trovavano un modo per farti uscire.
La prova successiva era necessaria per farti vivere fino alla fine il tuo ruolo di bardo, una storia da inventare su due piedi? Avevi piena libertà ma il problema era proprio quello. Sei la seconda persona che sottopongo a una prova del genere e sei la seconda a reagire al medesimo modo, raccontando la storia appena vissuta per trasformarla nella fiaba ed è andata bene.
Posso augurarti di continuare su questa strada, non è un “Hai giocato da dio” ma è un “hai giocato benino” e devi proseguire su questa scia.
Come premi sei diventata parte di una fiaba di Flynn, ora sei una compagna della protagonista che chissà, magari un giorno potresti anche incontrare.
Spero di averti fatta immergere nella shot nonostante sia stata spezzata su due quest e di cui una tra lavoro e altri affanni da parte mia e tua, giusto per levarti quel malus pesante che ti portavi ancora dietro.
Ti lascia alcuni bonus momentanei per dare “valore” a quanto hai fatto.